ITAPI - ELETTORI (2006)

    www.itapi.org

    ricerca di base sulla personalità ricerca psicosociale applicata

    LA RICERCA DIVENTA SCIENZA QUANDO VIENE CONDIVISA E RESA TRASPARENTE GRAZIE ALLA VOLONTA' E ALL'INTELLIGENZA DEI MOLTI CHE HANNO COLLABORATO AL SUCCESSO DI ITAPI Benvenuti nel sito ufficiale di ITAPI ® il Programma italiano di ricerca scientifica sulla personalità, i valori e gli stili di vita, diretto da Felice Perussia. Il Programma ITAPI ® è realizzato anche grazie al sostegno del Laboratorio di PSICOTECNICA.

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    Dal 30 settembre 2005,
    le pagine gentilmente visitate in ITAPI sono state:
     
     
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    La gran parte dei materiali messi in condivisione su Itapi.org rappresenta una sintesi e in parte uno sviluppo (specie con riferimento a risorse reperibili in internet) di quanto viene prodotto nell'ambito del Programma ITAPI.
    La nostra procedura di ricerca tipica è:
    A) lavoro di esame della letterattura e soprattutto di indagine in laboratorio e/o sul campo;
    B) redazione di un Rapporto Tecnico che presenta in termini molto approfonditi quel passaggio;
    C) redazione di un testo, a più ampia diffusione, che sintetizza un'intera fase della ricerca, anche a partire dai Rapporti Tecnici; come nel caso del Manuale di ITAPI-G;
    D) progressiva e trasparente messa a disposizione della collettività di scienziati, professionisti, studenti e utenti, in licenza freeware e opensource, della gran parte (e comunque di tutto quanto è essenziale) del materiale già pubblicato (tramite Itapi.org).
     
    E' facile rendersi conto di come tutto questo lavoro possa essere lungo, complesso e in continua evoluzione.
    Cerchiamo di aggiornare le varie parti del sito, per quel che ci riesce, almeno mensilmente (un po' come una rivista).
    Ma c'è molto (di già realizzato) che stiamo ancora aggiungendo.
    Tornate a trovarci e ne troverete sempre di più.
    Grazie.
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    TENDENZE 2000-2005
    nei
    PERSONAGGI POLITICI
     
    (per i rifrimenti bibliografici clicca qui)
     
    SOMMARIO - SCHEDA DELLA RICERCA - PROGRAMMA ITAPI

     Itapi ELETTORI è un'indagine sperimentale sulla psicologia della personalità in relazione con la politica. Non si propone dunque come una rilevazione demoscopica, bensì come una ricerca pilota sulla psicologia dei Tratti e dei Valori, studiata anche in riferimento alle scelte civili.
    IL QUADRO METODOLOGICO
     
     
    In Politica, capitava che si dicesse Democrazia Cristiana o Partito Comunista, ma che per molti aspetti si intendesse piuttosto Don Sturzo o De Gasperi o Aldo Moro ovvero Antonio Gramsci o Palmiro Togliatti o Enrico Berlinguer. Più ancora, in questi ultimi anni: si dice Forza Italia e si intende Silvio Berlusconi. D'altronde: fino a poco tempo fa si diceva Gianni Agnelli e si intendeva Fiat, si diceva Ferrari e non si capiva se era Enzo o la macchina. La personalizzazione dei concetti, o la simbolizzazione delle persone, è un meccanismo tipico del modo di pensare umano. E rende bene anche l'idea della notevole continuità che lega le istituzioni alle persone che le rappresentano concretamente.
    Il culto della personalità, del resto, domina tutta la storia della Politica. Gli Imperatori, così come i Papi, hanno sempre coltivato questa forma di personalizzazione; ed anche il Novecento è stato un ottimo palcoscenico per personalità politiche molto individuali: da Hitler a Stalin, a Mussolini, De Gaulle, Gandhi, Mao-Tze-Tung, Reagan, Castro e tanti altri.
    Nel caso invece della Politica italiana contemporanea, appare abbastanza chiaro che l'immagine dei vari Personaggi possiede un indubbio rilievo. Benché vi sia una evidente disparità, sulla base delle risposte ai sondaggi, tra la disposizione a vedere con simpatia i Personaggi politici e l'importanza che viene loro attribuita. Ovvero, come vedremo anche nei dati della nostra ricerca presentata nella seconda parte di questo libro, gli elettori tendono a dichiarare che le proprie scelte nascono da ragioni ideologico-ideali, ma poi esprimono volentieri il proprio parere principalmente sui singoli Personaggi politici. Insomma: la relazione tra Partiti, Personaggi, Destra, Centro, Sinistra e Coalizioni non è molto chiara.
    Per cui, ad esempio, secondo un sondaggio Asm-Sociometrica del gennaio 1999, su un campione di 1.000 soggetti italiani adulti (riferito in: Dogheria, 1999), alla Domanda: “Nel decidere il voto, cosa viene maggiormente preso in considerazione?”; la Risposta è: Il candidato, 41.2%; Il Partito, 26.7%; La Coalizione, 20.1%; Niente di particolare, vari aspetti, 12.1%. Mentre, secondo un sondaggio Ispo (sondaggielettorali.it, 04/10/2005; committente: Political Trend On Line), con interviste telefoniche presso un campione nazionale di 1.002 soggetti adulti, alla Domanda: “Pensi alle elezioni politiche: Lei in generale vota pensando soprattutto a ...”; la Risposta è: Programma elettorale, 46%; Partito, 18%; Candidato/i, 12%; Leader del Partito o Coalizione, 11%; Altro, 6%; Non so, 7%.
     
    Sarà peraltro interessante vedere qualche esempio di dati ricavati da ricerche sulle immagini che il pubblico si crea di questo o quel Personaggio politico in particolare. I quali dati, distribuiti in momenti diversi della nostra storia recente, ci aiutano molto a capire varie sfumature di tali rappresentazioni cognitivo-emotive, così come la loro tipica aleatorietà.
    Abbiamo ad esempio un sondaggio Cirm (Piepoli e Cimenti, 1997), con interviste telefoniche su un campione rappresentativo nazionale di 1.000 soggetti nel gennaio 1996, che ci propone un Antonio Di Pietro al centro massimo dell'attenzione pubblica, con un livello di notorietà all'80%. Alla Domanda: “Di Pietro avrebbe la possibilità di ottenere un successo politico se scendesse in campo?”; la Risposta è: Sì, 67%; No, 20%; Senza opinione, 13%. Alla Domanda: “Comprerebbe un'automobile usata da Antonio Di Pietro?”; la Riposta è: Sì, 45%; No, 41%; Senza opinione, 14%. Nella circostanza di questo sondaggio, un poco più del 20% dichiara che lo vorrebbe Presidente della Repubblica o del Consiglio.
    E si consideri come, nella primavera-estate del 1993, Antonio Di Pietro risultasse essere il più amato dagli Italiani, davanti a, nell'ordine: Alberto Sordi, Nino Manfredi e Paolo Villaggio; oltre che venire percepito come l'uomo più influente d'Italia, davanti a, nell'ordine: Papa Wojtyla, Silvio Berlusconi, Carlo Azeglio Ciampi, Oscar Luigi Scalfaro, Gianni Agnelli, Antonio Segni. Almeno basandosi su due sondaggi, su campioni rappresentativi nazionali, realizzati rispettivamente da Abacus e da SWG e riportati in Piepoli (1994).
    Secondo un sondaggio Cirm (Piepoli e Cimenti, 1997), con interviste telefoniche su un campione rappresentativo nazionale di 1.000 soggetti nell'agosto 1996, si scopre che Umberto Bossi sarebbe “scomparso dalla scena politica” abbastanza presto, almeno secondo il 55% degli intervistati. Mentre alla Domanda: “Il 15 settembre Umberto Bossi ha indetto una manifestazione per proclamare l'indipendenza della Padania. Secondo lei il Governo deve ...”; la Risposta è: Mandare i Carabinieri a impedirla, 49%; Fare finta di niente, 27%; Senza opinione, 24%. Alla Domanda: “Umberto Bossi pensa di essere in uno stato straniero e dice: Se l'Italia vuole trattare, io sono qui. Secondo lei ...”; le Risposte sono: E' un pazzo, 78%; E' un saggio, 7%; Senza opinione, 15%.
    Del resto, Umberto Bossi è sempre stato un Personaggio dall'immagine controversa sin dalle sue prime apparizioni. Secondo un sondaggio Cirm (Piepoli, 1994) dell'ottobre 1993 au un campione rappresentativo nazionale di 820 interviste, alla Domanda: “Quale di questi Personaggi è più simile a Bossi?”, in una lista pre-definita; la Risposta è: Mussolini, 33%; Pulcinella, 22%; Napoleone, 12%; Braccio di Ferro, 12%; Attila, 11%; Robin Hood, 11%.
    Altro esempio. Secondo un sondaggio Cirm (Piepoli e Cimenti, 1997), con interviste telefoniche su un campione rappresentativo nazionale di 1.000 soggetti nell'ottobre 1996, Fausto Bertinotti suscita molta o abbastanza fiducia nel 37% degli intervistati, ma solo un 9% (tra quelli che esprimono una chiara propensione di voto) voterebbe effettivamente il suo Partito. Mentre alla Domanda: “Alcuni dicono che il Governo è ostaggio di Rifondazione Comunista. Altri dicono che non è ostaggio. Lei di che opinione è?”; la Risposta è: Non è ostaggio, 44%; E' ostaggio, 32%; Senza opinione, 24%.
     
    Nel loro insieme, i Personaggi rappresentativi dello scenario politico (italiano) cambiano seguendo evoluzioni assai varie. Alcuni sembrano pressoché eterni, nel senso che di elezione in elezione, di legislatura in legislatura, restano sempre ben saldi nel ricordo degli elettori. Altri paiono essere a un dato momento soggetti chiave, ma all'elezione successiva paiono politicamente quasi scomparsi; pur essendo spesso decisamente vivi, benché attivi in altri settori. Altri ancora sono sulla breccia politica da molti anni, ricoprendo magari cariche di alto livello, ma la loro visibilità per il pubblico è quasi nulla.
    Vi sono poi collegamenti assai vari tra il livello di notorietà e il livello, ad esempio, di fiducia nel Personaggio, ovvero più in generale in relazione alla disponibilità a voltarlo, oppure a votare il suo Partito o Coalizione oppure a ritenerlo dotato di queste o quelle qualità. Il che vale per tutto ciò che è politico, come vedremo anche dai dati della nostra ricerca presentata in questo libro, dove possono esserci differenze anche notevoli tra simpatia-fiducia, dichiarazione di voto e voto effettivo.
     
    Una ricerca Abacus per Rai, realizzata nel 2000 con un campione rappresentativo nazionale di 2.000 adulti (Pagnoncelli, 2001, 148-149), conteneva la domanda: “Le leggerò ora un elenco di alcuni Personaggi della Politica italiana. Per ciascuno di essi mi può dire se lo conosce?”. I soggetti conosciuti da più di 8 Italiani adulti su 10 risultano essere: Silvio Berlusconi, 95%; Gianfranco Fini, 94%; Massimo D'Alema, 94%; Antonio Di Pietro, 94%; Marco Pannella, 94%; Lamberto Dini, 92%; Umberto Bossi, 92%; Francesco Rutelli, 91%; Fausto Bertinotti, 91%; Rosy Bindi, 91%; Alessandra Mussolini, 90%; Emma Bonino, 90%; Giuliano Amato, 89%; Walter Veltroni, 89%; Irene Pivetti, 89%; Rosa Russo Jervolino, 89%; Rocco Buttiglione, 86%; Pier Ferdinando Casini, 82%.
    Secondo un sondaggio Nielsen-Cra (sondaggielettorali.it, 27/11/2000; committente: Corriere della Sera), con panel telematico presso un campione nazionale di 5.1845 soggetti adulti, i 3 Personaggi politici più popolari, sulla base di un particolare indice che incrocia la notorietà con la fiducia, sono nell'ordine: Umberto Veronesi, 36.6%; Francesco Rutelli, 31.2%; Silvio Berlusconi, 30.5%.
    Secondo un sondaggio Eurisko (sondaggielettorali.it, 18/12/2000; committente: L'Espresso), con indagine telefonica presso un campione nazionale di 962 soggetti adulti, vi è una gerarchia abbastanza stabile relativamente al “Livello di gradimento per alcuni candidati alla Presidenza del Consiglio dei Ministri”. La rilevazione è stata realizzata con cinque ondate di interviste in tempi diversi, ma le posizione vedono in sostanza resistere costantemente il seguente ordine: primo, Gianfranco Fini (4 volte su 5); secondo, Francesco Rutelli (1°: 1 volta; 2°, 2 volte; 3°: 2 volte); terzo, Silvio Berlusconi (2°, 2 volte; 3°, 3 volte). Vengono poi, nell'ordine (non facilissimo a determinarsi, visto il modo della presentazione dei dati spalmati su 5 settimane diverse, ma che più o meno è questo): Massimo D'Alema, Romano Prodi, Walter Veltroni, Umberto Veronesi, Antonio Di Pietro, Giuliano Amato, Sergio D'Antoni. Il punteggio dei primi tre classificati, espresso su una scala da 1 a 10, oscilla, nelle varie rilevazioni tra un massimo di 5.62 e un minimo di 4.87; ma la distanza media tra il primo e il terzo, all'interno di ciascuna rilevazione, è di 0.36 mentre la distanza media tra il primo e il penultimo è di 1.06.
    Secondo un sondaggio Nielsen-Cra (sondaggielettorali.it, 29/01/2001; committente: Corriere della Sera), con panel telematico presso un campione nazionale di 5.096 soggetti adulti, i Personaggi politici che ricevono una valutazione sufficiente (almeno 6, su un punteggio in decimi) sono, nell'ordine: Umberto Veronesi, 33%; Francesco Rutelli, 30%; Gianfranco Fini, 29%; Giuliano Amato, 29%; Silvio Berlusconi, 29%; Luciano Violante, 27%; Walter Veltroni, 26%; Giovanna Melandri, 25%; Antonio Bassolino, 21%; Enzo Bianco, 21%; Gabriele Albertini, 19%.
    Secondo un sondaggio Nielsen-Cra (sondaggielettorali.it, 29/07/2002; committente: Corriere della Sera), con panel telematico presso un campione nazionale di 4.796 soggetti adulti, la valutazione di 6 Personaggi politici, indicati a priori dall'intervistatore, fornisce la seguente classifica in ordine decrescente: Gianfranco Fini, Silvio Berlusconi, Sergio Cofferati, Francesco Rutelli, Piero Fassino, Massimo D'alema.
    Secondo un sondaggio Bpa (sondaggielettorali.it, 16/01/2004; committente: La7), con interviste telefoniche presso un campione nazionale di 1.000 soggetti adulti, viene richiesto di indicare, a tutti quanti, la propria valutazione di una serie di Personaggi politici. L'ordine di gradimento è: Gianfranco Fini, 52.3%; Pier Ferdinando Casini, 50.5%; Fausto Bertinotti, 47.1%; Massimo D'Alema, 47.1%; Francesco Rutelli, 46.2%; Piero Fassino, 46.0%; Silvio Berlusconi, 40.3%; Nanni Moretti, 38.5%; Oscar Luigi Scalfaro, 35.0%.
    Secondo un sondaggio Doxa (2004), con interviste telefoniche presso un campione nazionale di 1.008 soggetti adulti, gli Italiani hanno “Abbastanza” o “Molta” o “Moltissima” fiducia in una serie di Personaggi politici, nella seguente graduatoria: Gianfranco Fini, 51.5%; Romano Prodi, 44.5%; Pier Ferdinando Casini, 44.3%; Massimo D'Alema, 41.2%; Francesco Rutelli, 40.6%; Piero Fassino, 39.8%; Silvio Berlusconi, 25.8%; Roberto Maroni, 25.7%; Marco Follini, 21.9%; Umberto Bossi, 18.2%.
    Secondo il già citato sondaggio Ipsos (2005b, giugno) sul tema di una ipotetica forza di Centro, con interviste telefoniche presso un campione di 951 soggetti adulti, alla Domanda: “A suo parere, quale tra i politici italiani dovrebbe essere il leader di questa nuova forza politica di Centro, indipendente dal Centro-Sinistra e dal Centro-Destra? (risposte spontanee - massimo due citazioni)”; la Risposta è: Gianfranco Fini, 18%; Pier Ferdinando Casini, 13%; Romano Prodi, 12%; Silvio Berlusconi, 11%; Francesco Rutelli, 10%; Marco Follini, 4%; Antonio Di Pietro, 4%; Roberto Formigoni, 2%; Marcello Pera, 2%; Clemente Mastella, 2%; Enrico Letta, 1%; Altri nomi citati, 7%; Non indica alcun nome, 46%.
    Secondo un sondaggio Dinamiche (sondaggielettorali.it, 27/09/2005; committente: in proprio), con interviste telefoniche presso un campione nazionale di 1.000 soggetti adulti, gli Italiani hanno “Abbastanza” o “Molta” fiducia in una serie di Personaggi politici di Centro-Destra, nella seguente graduatoria: Gianfranco Fini, 50.3%; Pier Ferdinando Casini, 45.6%; Mario Monti, 41.9%; Beppe Pisanu, 36.5; Roberto Formigoni, 34.2%; Silvio Berlusconi, 29.3%; Marco Follini, 28.8%; Gianni Letta, 27.0%; Umberto Bossi, 16.6%.
    Secondo un sondaggio Swg (sondaggielettorali.it, 06/10/2005; committente: Rcs Oggi), con interviste telefoniche presso un campione nazionale di 500 soggetti adulti, i Personaggi politici (di una lista precostituita) che risultano essere visti meglio, come possibili sostituti di Silvio Berlusconi alla guida del Centro-Destra sono: Gianfranco Fini, 47%; Pier Ferdinando Casini, 15%; Roberto Formigoni, 6%; Umberto Bossi, 4%; Giulio Tremonti, 4%; Letizia Moratti, 3%; Gianni Letta, 2%; Marco Follini, 1%; Nessuno: deve rimanere Berlusconi (risposta spontanea), 18%. Mentre, all'interno di una lista precostituita di Personaggi non strettamente politici, vengono visti con favore: Luca di Montezemolo, 21%; Vittorio Feltri, 18%; Bruno Vespa, 10%; Giuliano Ferrara, 8%; Paolo Bonolis, 8%; Irene Pivetti, 4%; Emilio Fede, 3%; Flavio Briatore, 2%; Nessuno di questi, 26%.
    Secondo un sondaggio Ekma (sondaggielettorali.it, 09/09/2005; committente: News), con interviste telefoniche presso un campione nazionale di 1.000 soggetti adulti, alla Domanda: “Secondo Lei sono più simpatici ...”; la Risposta è: I leader di Centro-Sinistra, 24.0%; I leader di Centro-Destra, 20.5%; Entrambi in egual misura, 15.3%; Nessuno dei due, 37.5%; Non sa o non risponde, 2.7%.
    Alla Domanda “Quale leader del Centro-Sinistra le è più simpatico?”, la Risposta è: Romano Prodi, 13.5%; Fausto Bertinotti, 12.7%; Piero Fassino, 11.0%; Francesco Rutelli, 10.5%; Massimo D’Alema, 8.8%; Walter Veltroni, 8.0%; Alfonso Pecoraro Scanio, 6.5%; Clemente Mastella, 3.3%; Antonio Di Pietro, 3.0%; Oliviero Diliberto, 1.4%; Enrico Boselli, 1.1%; Altri, 1.0%; Nessuno di questi, 15.2%; Non sa/non risponde, 4%. Alla Domanda: “Se lei avesse la possibilità di scegliere, con quale leader di Centro-Sinistra uscirebbe a cena?”; la Risposta è: Francesco Rutelli, 15.4%; Fausto Bertinotti, 10.3%; Massimo D’Alema, 9.8%; Romano Prodi, 9.0%; Alfonso Pecoraro Scanio, 6.4%; Piero Fassino, 5.2%; Clemente Mastella, 3.0%; Walter Veltroni, 2.5%; Antonio Di Pietro, 2.2%; Oliviero Diliberto, 1.0%; Altri, 0.5%; Nessuno die questi, 32.1%; Non sa o non risponde, 2.6%.
    Sempre secondo il sondaggio Ekma (sondaggielettorali.it, 09/09/2005) alla Domanda: Se lei avesse la possibilità di scegliere, da quale leader di Centro-Sinistra comprerebbe una macchina usata?; la Risposta è: Romano Prodi, 11.3%; Piero Fassino, 9.1%; Francesco Rutelli, 8.5%; Massimo D’Alema, 6.6%; Antonio Di Pietro, 6.0%; Fausto Bertinotti, 5.4%; Alfonso Pecoraro Scanio, 5.2%; Walter Veltroni, 2.5%; Clemente Mastella, 1.0%; Oliviero Diliberto, 0.5%; Da nessuno di questi, 33.1%; Non sa o non risponde, 10.8%.
    Alla Domanda: Immagini di avere come compagni di scuola i leader di Centro-Sinistra, da chi copierebbe un compito in classe?; la Risposta è: Romano Prodi 20.3%; Massimo D’Alema 10.7%; Fausto Bertinotti 8.2%; Piero Fassino 7.9%; Francesco Rutelli 7.3%; Walter Veltroni 5.5%; Alfonso Pecoraro Scanio 2.8%; Antonio Di Pietro 1.9%; Clemente Mastella 1.7%; Oliviero Diliberto 0.5%; Da nessuno di questi, 25.6%; Non sa o non risponde, 7.6%.
    In un sondaggio Swg (sondaggielettorali.it, 01/09/2005; committente: L'Espresso), con interviste telefoniche presso un campione nazionale di 700 soggetti adulti, viene richiesto di indicare, a tutti quanti, chi voterebbe a delle elezioni primarie, tanto del Centro-Sinistra (che stavano per esserci) quanto del Centro-Destra (che però non erano previste). Il risultato, mettendo in ordine entrambe le serie, è: Romano Prodi, 34%; Gianfranco Fini, 29%; Pier Ferdinando Casini, 25%; Fausto Bertinotti, 14%; Silvio Berlusconi, 11%; Antonio Di Pietro, 10%; Vittorio Sgarbi, 7%; Alfonso Pecoraro Scanio, 6%; Umberto Bossi, 5%; Marco Follini, 5%; Clemente Mastella, 5%; Gianni Letta, 3%; Giulio Tremonti, 3%; Ivan Scalfarotto, 1%.
    Secondo un sondaggio Swg (sondaggielettorali.it, 03/10/2005; committente: in proprio), con interviste telefoniche presso un campione nazionale di 1.000 soggetti adulti, alla domanda: “Se ci fossero le primarie per eleggere il candidato del Centro-Destra lei quale candidato voterebbe”; le Risposte sono: Gianfranco Fini, 35-38%; Silvio Berlusconi, 29-32%; Pier Ferdinando Casini, 15-17%; Altro o non sa, 17%.
    Secondo un sondaggio Ekma (sondaggielettorali.it, 29/09/2005; committente: News), con interviste telefoniche presso un campione nazionale di 1.000 soggetti adulti, alla domanda: “Se lei potesse votare per le primarie, quale candidato voterebbe?”; la Risposta è, da parte degli elettori di Centro-Sinistra: Romano Prodi, 58.4%; Fausto Bertinotti, 19.5%; Antonio Di Pietro, 7.7%; Alfonso Pecoraro Scanio, 6.2%; Clemente Mastella, 5.1%; Altri candidati, 3.1%. Ovvero, da parte degli elettori di Centro-Destra: Gianfranco Fini 36.8%; Silvio Berlusconi 33.5%; Pier Ferdinando Casini 24.2; Altri 5.5%.
     
    Venendo invece alla possibile figura del candidato ideale, profilo ipotetico che può aiutarci anche a capire i valori politici dei cittadini, secondo un sondaggio Cirm del marzo 1993 per Panorama (Piepoli, 1994), alla Domanda (con risposta a scelta multipla) “Qual'è la qualità che deve avere soprattutto il deputato ideale?”; la Riposta è: Non rubare, 44%; Interessarsi ai problemi della gente, 16%; Mantenere le promesse, 11%; Essere vicino alla gente, 9%; Avere competenza, 8%; Essere dinamico, 4%; Essere intelligente, 2%; Saper parlare, 2%; Amare l'Italia, 2%; Essere simpatico, 1%; Essere assiduo in Parlamento, 1%.
    Secondo un sondaggio Asm-Sociometrica del gennaio 1999, su un campione di 1.000 soggetti italiani adulti (riferito in: Dogheria, 1999), alla domanda su “quale sia la qualità principale che dovrebbero avere i dirigenti politici”; la risposta è: Onestà, 57.3%; Competenza, 17.2%; Coerenza, 13.1%; Legame con la gente, 12.4%.
    Secondo un sondaggio Nielsen-Cra (sondaggielettorali.it, 14/12/2000; committente: Rai Porta a Porta), con panel telematico presso un campione nazionale di 5.215 soggetti adulti, tra le possibili caratteristiche (in un elenco pre-stabilito) di un candidato alle elezioni, è ritenuto molto importante che questi sia: Onesto, 70%; Rispetti le sue promesse elettorali, 67%; Abbia le capacità necessarie per governare il Paese, 66%; Sia competente, preparato, 65%; Parli di cose concrete, di come risolvere i problemi della gente, 59%; Abbia entusiasmo, si batta per le proprie convinzioni, 56%.
    Secondo un sondaggio Censis (2005), con un campione nazionale di 1.913 interviste dirette all'uscita dai seggi delle elezioni regionali del 2-3 aprile 2005, la “Dote principale di un buon politico” risulta essere: Onestà personale, 35.9%; Capacità di amministrare, 26.9%; Preparazione culturale, 15.0%; Idee politiche, 14.4%; Notorietà/capacità di comunicare, 3.6%; Successo nella propria attività lavorativa e professionale, 3.3%; Età giovane, 0.9%. Tali percentuali restano pressoché immobili nel tempo, almeno rispetto ad analoghi sondaggi realizzati in occasione delle elezioni 2001 e 2004 (Censis, 2004a), salvo che per l'Onestà personale, salita di un +7.2% e per il Successo lavorativo e professionale, sceso di un -3.3%.
     
    Merita infine evocare il caso a parte dell'attuale Presidente del Consiglio dei Ministri. La ricerca sulla psicobiografia è stata infatti variamente rinnovata nel caso di Silvio Berlusconi, su cui sono state scritte molte cose politiche ma anche alcune decisamente psicografiche, nel senso di indicare non gli aspetti oggettivi, comportamentali, operativi ecc bensì quelli allusivi, retorici, di immagine ecc e di legarli alla psicologia appunto del pubblico che è loro complementare.
    Per cui è stato pubblicato un gran numero di lavori sul tema. Va del resto considerato che: siccome il perno su cui ruota il sistema (o almeno il cosiddetto “immaginario”) politico italiano, ormai da diversi anni, sembra essere proprio l'icona di Silvio Berlusconi, una gran parte dei contributi di analisi che sono stati prodotti, i quali pure si riferiscono a lui stesso, coincidono di fatto con una disanima della Politica italiana di questi ultimi anni anche in generale.
    Non intendiamo sviluppare il tema in questa sede, per non divagare ulteriormente dal rapporto di ricerca che ne rappresenta la spina dorsale. Tuttavia, anche lasciando da parte gli interventi più strettamente giornalistici, ovvero quelli a carattere del tutto satirico o libellistico, fra i testi di almeno qualche serietà ed ampiezza, con intenti di inquadramento o di definizione anche della dimensione propriamente politica dell'operazione,1 merita ricordare che questi sono decine, sia con pretese scientifiche sia di taglio pubblicistico.
    E citiamo dunque, pur senza andare oltre, tra gli altri: Abruzzese (1994); Amadori (2002); Barbacetto, Gomez e Travaglio (2002); Bertinetti e Weber (1995); Braun (1995); Bruno (1996); Calise (2000); Campus (2004); Caniglia (2000); Caprara e Barbaranelli (2000); Davi (2004); Grasso (1994); Mannoni (1994); Marsciani (1997); Martini (2002); Miglioli (1993); Newell (2002); Preti (2000); Romano (2002); Santomassino (2003); Sisti e Gomez (1993); Statera (1994); Vallauri (1994); Vespa (2004). Mentre anche relativamente al caso di Prodi non sono mancati interventi analoghi ancorché in numero assai minore (tra gli altri: Figura, 1998). Qualche spazio è stato dedicato anche al confronto diretto fra i due leader antagonisti (tra gli altri: Amadori, 2005; Bertinetti e Weber, 1995; Marsciani, 1997).
     
     
     
    (per i rifrimenti bibliografici clicca qui)
     

     
     
     
    Per il dettaglio analitico della metodologia di ricerca clicca qui.
     
    La domanda principale per rilevare la simpatia era: "Qui sotto sono indicati anche alcuni dei Partiti politici (oppure: Personaggi politici) presenti oggi in Italia. Ci può dire, per ciascuno di essi, se e quanto, oggi come oggi (indipendentemente dall'intenzione o meno, eventualmente, di votarli), le è simpatico, le pare affidabile, lo sente vicino, la convince e, in sostanza, le piace oppure invece no: ..." e seguiva l'elenco di 15 Partiti oppure di 25 Personaggi.
     
     
     
    SOMMARIO
    dei contenuti di questa sezione del sito Itapi.org
    (da: ELETTORI 2006)
    Questa pagina riprende alcuni dei dati di ricerca pubblicati nel volume, cui rimandiamo per ogni approfondimento e dettaglio:
    ELETTORI: Valori Atteggiamenti Immagini Personalità della Democrazia italiana nel 2006
    di Felice PERUSSIA
    con la collaborazione di Andrea Boarino e Renata Viano
    Milano: Edizioni Unicopli, 2006
     
     
     
    Tutto il materiale presente in questo sito è trascritto direttamente dal volume (regolarmente depositato secondo la legge sulla stampa e il copyright).
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    Ricordiamo, ai molti che da sempre lo fanno, che riprendere parti dei nostri testi senza indicare la fonte è comunque plagio scientifico e furto del diritto d'autore.
     
    SOMMARIO
     
    TENDENZE DELLA PSICOLOGIA POLITICA
    NEGLI ITALIANI
    • Tendenze 2000-2005: Auto-collocazione Destra-Centro-Sinistra.
    • Tendenze 2000-2005: Intenzioni di VOTO Destra-Centro-Sinistra.
    • Tendenze 2000-2005: Partiti e Coalizioni.
    • Tendenze 2000-2005: Personaggi.
     
    METODOLOGIA DELLA RICERCA ITAPI ELETTORI
     
    • Metodologia della ricerca ITAPI: ELETTORI 2006.
    • Protocolli, somministrazioni ed elaborazioni.
    • Strumenti per la rilevazione di Tratti e Valori.
    • Campione A: 1.828 soggetti (Valori).
    • Sub-Campione A-1: 1.012 soggetti (Partiti).
    • Campione A-2: 816 soggetti (Personaggi).
    • Criteri di riferimento per TRATTI e VALORI.
     
    SCHEDE SULLE TENDENZE DI FONDO (2006)
     
    • TENDENZE GENERALI: Destra Centro Sinistra.
    • CENTRO.
    • SINISTRA e CENTRO-SINISTRA.
    • DESTRA e CENTRO-DESTRA.
    • Partecipazione alla politica.
    • Tendenze generali: Stuttura delle simpatie per i PARTITI POLITICI.
    • Tendenze generali: Stuttura delle simpatie per i PERSONAGGI POLITICI.
     
    SCHEDE SUI PARTITI (2006)
     
    • Democratici di Sinistra.
    • Margherita.
    • Federazione dei Verdi.
    • Rifondazione Comunista.
    • Alleanza Nazionale.
    • Forza Italia.
    • Comunisti Italiani.
    • Unione dei Democratici Cristiani.
    • Radicali.
    • Lega Nord.
    • Italia dei Valori.
    • SDI.
    • UDEUR.
    • Alternativa Sociale.
    • Nuovo PSI.
     
    SCHEDE SUI PERSONAGGI POLITICI (2006)
     
    • Silvio BERLUSCONI.
    • Romano PRODI.
    • Fausto BERTINOTTI.
    • Emma BONINO.
    • Enrico BOSELLI.
    • Umberto BOSSI.
    • Pier Ferdinando CASINI.
    • Pierluigi CASTAGNETTI.
    • Massimo D'ALEMA.
    • Gianni DE MICHELIS.
    • Oliviero DILIBERTO.
    • Antonio DI PIETRO.
    • Piero FASSINO.
    • Gianfranco FINI.
    • Marco FOLLINI.
    • Roberto FORMIGONI.
    • Giorgio LA MALFA.
    • Gianni LETTA.
    • Clemente MASTELLA.
    • Alessandra MUSSOLINI.
    • Marco PANNELLA.
    • Alfonso PECORARO SCANIO.
    • Pino RAUTI.
    • Francesco RUTELLI.
    • Giulio TREMONTI.
    RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
    • BIBLIOGRAFIA CITATA nel volume ELETTORI.
     
    SCHEDA DELLA:
    Ricerca ITAPI-ELETTORI (2006)
     
     
    Tutti gli elementi metodologici dell'indagine possono essere verificati direttamente presso il sito della
     
    Presidenza del Consiglio dei Ministri
    Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria
    http://www.sondaggielettorali.it/.
     
    Data: 02.02.2006
     
    Titolo: Simpatie per Partiti e Personaggi politici
     
    Autore (Committente/ Acquirente):
    Università di Torino
    Laboratorio di Psicologia della Personalità
    Direttore: Felice Perussia
     
    Criteri seguiti per la formazione del campione:
    Le interviste sono state realizzate su un campione casuale (per quote di sesso ed età) di complessivi 1.828 soggetti rappresentativi della popolazione in età di voto (18-70 anni) del Piemonte e della Liguria.
     
    Metodo di raccolta delle informazioni:
    Questionari anonimi per autocompilazione, consegnati personalmente dai membri del gruppo di ricercae poi ritirati.
     
    Elaborazione: mediante programma statistico SPSS.
     
    Numero delle persone interpellate:
    N. CASI: 1.828
     
    Universo di riferimento:
    popolazione adulta del Piemonte e della Liguria.
     
    Data in cui è stato realizzato il sondaggio:
    Tra il 01/06/2005 ed il 30/11/2005
     
    Presentazione dettagliata della ricerca su internet:
    http://www.itapi.org
     
     
     
     
    Pubblicazione estensiva e analitica della ricerca:
     
    Felice PERUSSIA
    con la collaborazione di Andrea Boarino e Renata Viano.
     
    ELETTORI
    Valori Atteggiamenti Immagini Personalità della Democrazia italiana nel 2006.
     
    Milano: Edizioni Unicopli, 2006
     
     
     
     
    Tutto il materiale presente in questo sito è trascritto direttamente dal volume (regolarmente depositato secondo la legge sulla stampa e il copyright).
    E' possibile riprenderlo liberamente, per usi non commerciali, ma sempre e solo citando la fonte.
    Ricordiamo, ai molti che da sempre lo fanno, che riprendere parti dei nostri testi senza indicare la fonte è comunque plagio scientifico e furto del diritto d'autore.
     
     
     
    Programma ITAPI
     
    Questo sito è stato pubblicato in rete appositamente per mettere a disposizione di ricercatori, scienziati, professionisti, studenti e utenti, molti elementi relativi al Programma ITAPI, assieme ad altri strumenti di supporto in materia.
     
    Il Programma ITAPI mette in condivisione una serie di dati, di strumenti e di supporti scientifici per chi si interessa di ricerca sulla personalità, sui valori e sugli stili di vita.
     
    ITAPI è il Programma indipendente che parte da un'ampia interazione con il mondo della ricerca internazionale, ma che si sviluppa specificamente all'interno della cultura Italiana ed europea.
     
    Il Programma ITAPI (Italia Personality Inventory o Inventories) segue una particolare filosofia di lavoro, collegata alla tradizione del freeware e dell'open source (per utilizzi non commerciali) ovvero del no profit, oltre che della trasparenza e della particolare attenzione posta al potenziale utente del lavoro psicologico.
    Per cui, tra l'altro, il Programma ITAPI prevede l'esplicito divieto ad usare gli strumenti di ITAPI nell'ambito della selezione del personale.
     
    Sulla base delle rilevazioni ITAPI di questi ultimi anni, abbiamo realizzato (per elaborazioni particolari che siano sostanzialmente valide e attendibili anche su di un piano demoscopico) tre campioni normativi standardizzati che sono esattamente rappresentativi (per ripartizione tra uomini e donne e per fasce d'età) della composizione anagrafica della popolazione italiana adulta fra i 18 e i 70 anni d'età.
    La struttura di tali campioni normalizzati standardardizzati è immediatamente visibile cliccando qui.
     
     

     
    Fra i Test liberamente disponibili nell'ambito del Programma ITAPI ricordiamo in particolare:
     
    • ITAPI-G: Inventario Italiano di Personalità. Italia Personality Inventory, Forma G (Generale).
    • ITAPI-S: Forma Sintetica (S) derivata da ITAPI-G.
    • Itapi-VALORI: Inventario Italiano dei Valori, Italia Values Inventory.
    • Itapi-PSICOGNOSTICO: Test proiettivo a pixel.
     
     
     
     
     
    E, naturalmente, se vi viene in mente qualche cosa da segnalare o da suggerire: contattateci.
     
     
     
     

    I Test del Programma ITAPI sono un potente strumento d'indagine scientifica, all'avanguardia nella ricerca europea sulla personalità.
    Grazie alla loro notevole efficacia, i Test ITAPI vengono ormai utilizzati da autorevoli studiosi in varie parti del mondo e in diverse culture.
    Rappresentano del resto, tanto per i ricercatori quanto per i professionisti più evoluti, una preziosa occasione Open-Access in cui poter condividere possibilità di conoscenza e di lavoro, ad alto livello, che normalmente non sono accessibili alla generalità degli operatori.
     
     
     
     
     

     
     
     
    Il Programma ITAPI collabora attivamente al movimento scientifico internazionale Open Access, che si propone di rendere liberamente accesbile la ricerca prodotta in Europa e finanziata con fondi pubblici.
    Questo anche se ITAPI è sì un Programma di ricerca scientifica di matrice universitaria, ma che per scelta si regge principalmente su disponibilità private e individuali, mentre solo raramente utilizza dei (pur sempre benvvenuti) fondi universitari o di origine pubblica.
    Quella che ci sta a cuore è infatti la condivisione trasparente di tutta la ricerca scientifica di qualità.
    Per il Programma scientifico internazionale Open Access, si può fare riferimento a: Knowledge Exchange (KE); Denmark’s Electronic Research Library (DEFF); German Research Foundation (DFG); Joint Information Systems Committee (JISC); SURF Foundation (SURF).
     
     

     
     
    Personality Psychology Workshop (Università di Torino)
     

    Editors of ITAPI Programme :

    Felice PERUSSIA (director)

    Andrea BOARINO

    Renata VIANO

     
     
     
     Felice PERUSSIA
    Renata VIANO
     
    Itapi-VALORI
    Manuale psicometrico
     
     
    E' stato pubblicato il Manuale ufficiale dell'Inventario Italiano dei Valori (Italia Values Inventory).
     
     Felice PERUSSIA
    Renata VIANO
     
    ITAPI-S
    Manuale psicometrico
     
    freeware book download with the compliments of Psychology Department, Università di Torino
     
     
     
     

    Creative Commons License
    This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Italy License.

    ITAPI ® Programme is an international scientific network for research and (freeware) research tools in personality and social psychology.

    In particular, the Italia Personality Inventory "ITAPI-G" is currently available in the following languages:

    Albanian
    English
    French
    German
    Italian
    Portuguese
    Russian
    Rumanian
    Spanish
     
    Manuale ufficiale dell'Inventario Italiano di Personalità (Italia Personality Inventory) forma G (Generale).
     
     
     
    Il caso delle elezioni politiche italiane 2006: un esempio di ricerca con ITAPI-G e Itapi-VALORI .
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    L'uso del sito verrà considerato come accettazione di tutte le condizioni esposte.
     
     
     
    Il 30 luglio 2004 abbiamo introdotto anche un contatore generale, che registra gli accessi a tutte le pagine dei siti collegati al gruppo PSICOTECNICA.
    A partire da quel momento, le visite a PSICOTECNICA sono state:
     
     
     
    Clicking here, you can automatically translate www.Itapi.org in english (more or less) - Thanks to Google
     
     
     
    Felice Perussia, direttore del Programma di Ricerca, vi saluta assieme a
    Renata Viano, Andrea Boarino e tutto il gruppo di lavoro che collabora allo sviluppo di ITAPI.
     

     
     

     
       www.Itapi.org  
     
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    Grazie per esserci venuti a trovare. Arrivederci a presto.
     
     
     
     
     
     

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