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- Dal 30 settembre 2005,
- le pagine gentilmente
visitate in ITAPI sono state:
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- Grazie.
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- RICERCA
NEL SITO
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- Mappa del sito ITAPI.org
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- La gran parte dei materiali
messi in condivisione su Itapi.org rappresenta
una sintesi e in parte uno sviluppo (specie con riferimento a
risorse reperibili in internet) di quanto viene prodotto nell'ambito
del Programma
ITAPI.
- La nostra procedura di ricerca
tipica è:
- A) lavoro di esame
della letterattura e soprattutto di indagine in laboratorio
e/o sul campo;
- B) redazione di un Rapporto
Tecnico che presenta in termini molto approfonditi quel passaggio;
- C) redazione di un testo, a
più ampia diffusione, che sintetizza un'intera fase della
ricerca, anche a partire dai Rapporti
Tecnici; come nel caso del Manuale
di ITAPI-G;
- D) progressiva e trasparente
messa a disposizione della collettività di scienziati,
professionisti, studenti e utenti, in
licenza freeware e opensource, della gran parte (e comunque
di tutto quanto è essenziale) del materiale già
pubblicato (tramite Itapi.org).
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- E' facile rendersi conto di
come tutto questo lavoro possa essere lungo, complesso e in continua
evoluzione.
- Cerchiamo di aggiornare le varie
parti del sito, per quel che ci riesce, almeno mensilmente (un
po' come una rivista).
- Ma c'è molto (di già
realizzato) che stiamo ancora aggiungendo.
- Tornate a trovarci e ne troverete
sempre di più.
- Grazie.
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- TENDENZE
2000-2005
- nei
- PERSONAGGI
POLITICI
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- (per
i rifrimenti bibliografici clicca qui)
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- SOMMARIO
- SCHEDA DELLA RICERCA
- PROGRAMMA ITAPI
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Itapi ELETTORI
è un'indagine sperimentale sulla psicologia della personalità
in relazione con la politica. Non si propone dunque come una
rilevazione demoscopica, bensì come una ricerca pilota
sulla psicologia dei Tratti e dei Valori, studiata anche in riferimento
alle scelte civili. |
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- IL QUADRO
METODOLOGICO
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- In Politica, capitava che si dicesse Democrazia
Cristiana o Partito Comunista, ma che per molti aspetti si intendesse
piuttosto Don Sturzo o De Gasperi o Aldo Moro ovvero Antonio
Gramsci o Palmiro Togliatti o Enrico Berlinguer. Più ancora,
in questi ultimi anni: si dice Forza Italia e si intende Silvio
Berlusconi. D'altronde: fino a poco tempo fa si diceva Gianni
Agnelli e si intendeva Fiat, si diceva Ferrari e non si capiva
se era Enzo o la macchina. La personalizzazione dei concetti,
o la simbolizzazione delle persone, è un meccanismo tipico
del modo di pensare umano. E rende bene anche l'idea della notevole
continuità che lega le istituzioni alle persone che le
rappresentano concretamente.
- Il culto della personalità, del
resto, domina tutta la storia della Politica. Gli Imperatori,
così come i Papi, hanno sempre coltivato questa forma
di personalizzazione; ed anche il Novecento è stato un
ottimo palcoscenico per personalità politiche molto individuali:
da Hitler a Stalin, a Mussolini, De Gaulle, Gandhi, Mao-Tze-Tung,
Reagan, Castro e tanti altri.
- Nel caso invece della Politica italiana
contemporanea, appare abbastanza chiaro che l'immagine dei vari
Personaggi possiede un indubbio rilievo. Benché vi sia
una evidente disparità, sulla base delle risposte ai sondaggi,
tra la disposizione a vedere con simpatia i Personaggi politici
e l'importanza che viene loro attribuita. Ovvero, come vedremo
anche nei dati della nostra ricerca presentata nella seconda
parte di questo libro, gli elettori tendono a dichiarare che
le proprie scelte nascono da ragioni ideologico-ideali, ma poi
esprimono volentieri il proprio parere principalmente sui singoli
Personaggi politici. Insomma: la relazione tra Partiti, Personaggi,
Destra, Centro, Sinistra e Coalizioni non è molto chiara.
- Per cui, ad esempio, secondo un sondaggio
Asm-Sociometrica del gennaio 1999, su un campione di 1.000 soggetti
italiani adulti (riferito in: Dogheria, 1999), alla Domanda:
Nel decidere il voto, cosa viene maggiormente preso in
considerazione?; la Risposta è: Il candidato, 41.2%;
Il Partito, 26.7%; La Coalizione, 20.1%; Niente di particolare,
vari aspetti, 12.1%. Mentre, secondo un sondaggio Ispo (sondaggielettorali.it,
04/10/2005; committente: Political Trend On Line), con interviste
telefoniche presso un campione nazionale di 1.002 soggetti adulti,
alla Domanda: Pensi alle elezioni politiche: Lei in generale
vota pensando soprattutto a ...; la Risposta è:
Programma elettorale, 46%; Partito, 18%; Candidato/i, 12%; Leader
del Partito o Coalizione, 11%; Altro, 6%; Non so, 7%.
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- Sarà peraltro interessante vedere
qualche esempio di dati ricavati da ricerche sulle immagini che
il pubblico si crea di questo o quel Personaggio politico in
particolare. I quali dati, distribuiti in momenti diversi della
nostra storia recente, ci aiutano molto a capire varie sfumature
di tali rappresentazioni cognitivo-emotive, così come
la loro tipica aleatorietà.
- Abbiamo ad esempio un sondaggio Cirm (Piepoli
e Cimenti, 1997), con interviste telefoniche su un campione rappresentativo
nazionale di 1.000 soggetti nel gennaio 1996, che ci propone
un Antonio Di Pietro al centro massimo dell'attenzione pubblica,
con un livello di notorietà all'80%. Alla Domanda: Di
Pietro avrebbe la possibilità di ottenere un successo
politico se scendesse in campo?; la Risposta è:
Sì, 67%; No, 20%; Senza opinione, 13%. Alla Domanda: Comprerebbe
un'automobile usata da Antonio Di Pietro?; la Riposta è:
Sì, 45%; No, 41%; Senza opinione, 14%. Nella circostanza
di questo sondaggio, un poco più del 20% dichiara che
lo vorrebbe Presidente della Repubblica o del Consiglio.
- E si consideri come, nella primavera-estate
del 1993, Antonio Di Pietro risultasse essere il più amato
dagli Italiani, davanti a, nell'ordine: Alberto Sordi, Nino Manfredi
e Paolo Villaggio; oltre che venire percepito come l'uomo più
influente d'Italia, davanti a, nell'ordine: Papa Wojtyla, Silvio
Berlusconi, Carlo Azeglio Ciampi, Oscar Luigi Scalfaro, Gianni
Agnelli, Antonio Segni. Almeno basandosi su due sondaggi, su
campioni rappresentativi nazionali, realizzati rispettivamente
da Abacus e da SWG e riportati in Piepoli (1994).
- Secondo un sondaggio Cirm (Piepoli e Cimenti,
1997), con interviste telefoniche su un campione rappresentativo
nazionale di 1.000 soggetti nell'agosto 1996, si scopre che Umberto
Bossi sarebbe scomparso dalla scena politica abbastanza
presto, almeno secondo il 55% degli intervistati. Mentre alla
Domanda: Il 15 settembre Umberto Bossi ha indetto una manifestazione
per proclamare l'indipendenza della Padania. Secondo lei il Governo
deve ...; la Risposta è: Mandare i Carabinieri a
impedirla, 49%; Fare finta di niente, 27%; Senza opinione, 24%.
Alla Domanda: Umberto Bossi pensa di essere in uno stato
straniero e dice: Se l'Italia vuole trattare, io sono qui. Secondo
lei ...; le Risposte sono: E' un pazzo, 78%; E' un saggio,
7%; Senza opinione, 15%.
Del resto, Umberto Bossi è sempre stato un Personaggio
dall'immagine controversa sin dalle sue prime apparizioni. Secondo
un sondaggio Cirm (Piepoli, 1994) dell'ottobre 1993 au un campione
rappresentativo nazionale di 820 interviste, alla Domanda: Quale
di questi Personaggi è più simile a Bossi?,
in una lista pre-definita; la Risposta è: Mussolini, 33%;
Pulcinella, 22%; Napoleone, 12%; Braccio di Ferro, 12%; Attila,
11%; Robin Hood, 11%.
- Altro esempio. Secondo un sondaggio Cirm
(Piepoli e Cimenti, 1997), con interviste telefoniche su un campione
rappresentativo nazionale di 1.000 soggetti nell'ottobre 1996,
Fausto Bertinotti suscita molta o abbastanza fiducia nel 37%
degli intervistati, ma solo un 9% (tra quelli che esprimono una
chiara propensione di voto) voterebbe effettivamente il suo Partito.
Mentre alla Domanda: Alcuni dicono che il Governo è
ostaggio di Rifondazione Comunista. Altri dicono che non è
ostaggio. Lei di che opinione è?; la Risposta è:
Non è ostaggio, 44%; E' ostaggio, 32%; Senza opinione,
24%.
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- Nel loro insieme, i Personaggi rappresentativi
dello scenario politico (italiano) cambiano seguendo evoluzioni
assai varie. Alcuni sembrano pressoché eterni, nel senso
che di elezione in elezione, di legislatura in legislatura, restano
sempre ben saldi nel ricordo degli elettori. Altri paiono essere
a un dato momento soggetti chiave, ma all'elezione successiva
paiono politicamente quasi scomparsi; pur essendo spesso decisamente
vivi, benché attivi in altri settori. Altri ancora sono
sulla breccia politica da molti anni, ricoprendo magari cariche
di alto livello, ma la loro visibilità per il pubblico
è quasi nulla.
- Vi sono poi collegamenti assai vari tra
il livello di notorietà e il livello, ad esempio, di fiducia
nel Personaggio, ovvero più in generale in relazione alla
disponibilità a voltarlo, oppure a votare il suo Partito
o Coalizione oppure a ritenerlo dotato di queste o quelle qualità.
Il che vale per tutto ciò che è politico, come
vedremo anche dai dati della nostra ricerca presentata in questo
libro, dove possono esserci differenze anche notevoli tra simpatia-fiducia,
dichiarazione di voto e voto effettivo.
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- Una ricerca Abacus per Rai, realizzata
nel 2000 con un campione rappresentativo nazionale di 2.000 adulti
(Pagnoncelli, 2001, 148-149), conteneva la domanda: Le
leggerò ora un elenco di alcuni Personaggi della Politica
italiana. Per ciascuno di essi mi può dire se lo conosce?.
I soggetti conosciuti da più di 8 Italiani adulti su 10
risultano essere: Silvio Berlusconi, 95%; Gianfranco Fini, 94%;
Massimo D'Alema, 94%; Antonio Di Pietro, 94%; Marco Pannella,
94%; Lamberto Dini, 92%; Umberto Bossi, 92%; Francesco Rutelli,
91%; Fausto Bertinotti, 91%; Rosy Bindi, 91%; Alessandra Mussolini,
90%; Emma Bonino, 90%; Giuliano Amato, 89%; Walter Veltroni,
89%; Irene Pivetti, 89%; Rosa Russo Jervolino, 89%; Rocco Buttiglione,
86%; Pier Ferdinando Casini, 82%.
- Secondo un sondaggio Nielsen-Cra (sondaggielettorali.it,
27/11/2000; committente: Corriere della Sera), con panel telematico
presso un campione nazionale di 5.1845 soggetti adulti, i 3 Personaggi
politici più popolari, sulla base di un particolare indice
che incrocia la notorietà con la fiducia, sono nell'ordine:
Umberto Veronesi, 36.6%; Francesco Rutelli, 31.2%; Silvio Berlusconi,
30.5%.
- Secondo un sondaggio Eurisko (sondaggielettorali.it,
18/12/2000; committente: L'Espresso), con indagine telefonica
presso un campione nazionale di 962 soggetti adulti, vi è
una gerarchia abbastanza stabile relativamente al Livello
di gradimento per alcuni candidati alla Presidenza del Consiglio
dei Ministri. La rilevazione è stata realizzata
con cinque ondate di interviste in tempi diversi, ma le posizione
vedono in sostanza resistere costantemente il seguente ordine:
primo, Gianfranco Fini (4 volte su 5); secondo, Francesco Rutelli
(1°: 1 volta; 2°, 2 volte; 3°: 2 volte); terzo, Silvio
Berlusconi (2°, 2 volte; 3°, 3 volte). Vengono poi, nell'ordine
(non facilissimo a determinarsi, visto il modo della presentazione
dei dati spalmati su 5 settimane diverse, ma che più o
meno è questo): Massimo D'Alema, Romano Prodi, Walter
Veltroni, Umberto Veronesi, Antonio Di Pietro, Giuliano Amato,
Sergio D'Antoni. Il punteggio dei primi tre classificati, espresso
su una scala da 1 a 10, oscilla, nelle varie rilevazioni tra
un massimo di 5.62 e un minimo di 4.87; ma la distanza media
tra il primo e il terzo, all'interno di ciascuna rilevazione,
è di 0.36 mentre la distanza media tra il primo e il penultimo
è di 1.06.
- Secondo un sondaggio Nielsen-Cra (sondaggielettorali.it,
29/01/2001; committente: Corriere della Sera), con panel telematico
presso un campione nazionale di 5.096 soggetti adulti, i Personaggi
politici che ricevono una valutazione sufficiente (almeno 6,
su un punteggio in decimi) sono, nell'ordine: Umberto Veronesi,
33%; Francesco Rutelli, 30%; Gianfranco Fini, 29%; Giuliano Amato,
29%; Silvio Berlusconi, 29%; Luciano Violante, 27%; Walter Veltroni,
26%; Giovanna Melandri, 25%; Antonio Bassolino, 21%; Enzo Bianco,
21%; Gabriele Albertini, 19%.
- Secondo un sondaggio Nielsen-Cra (sondaggielettorali.it,
29/07/2002; committente: Corriere della Sera), con panel telematico
presso un campione nazionale di 4.796 soggetti adulti, la valutazione
di 6 Personaggi politici, indicati a priori dall'intervistatore,
fornisce la seguente classifica in ordine decrescente: Gianfranco
Fini, Silvio Berlusconi, Sergio Cofferati, Francesco Rutelli,
Piero Fassino, Massimo D'alema.
- Secondo un sondaggio Bpa (sondaggielettorali.it,
16/01/2004; committente: La7), con interviste telefoniche presso
un campione nazionale di 1.000 soggetti adulti, viene richiesto
di indicare, a tutti quanti, la propria valutazione di una serie
di Personaggi politici. L'ordine di gradimento è: Gianfranco
Fini, 52.3%; Pier Ferdinando Casini, 50.5%; Fausto Bertinotti,
47.1%; Massimo D'Alema, 47.1%; Francesco Rutelli, 46.2%; Piero
Fassino, 46.0%; Silvio Berlusconi, 40.3%; Nanni Moretti, 38.5%;
Oscar Luigi Scalfaro, 35.0%.
- Secondo un sondaggio Doxa (2004), con
interviste telefoniche presso un campione nazionale di 1.008
soggetti adulti, gli Italiani hanno Abbastanza o
Molta o Moltissima fiducia in una serie
di Personaggi politici, nella seguente graduatoria: Gianfranco
Fini, 51.5%; Romano Prodi, 44.5%; Pier Ferdinando Casini, 44.3%;
Massimo D'Alema, 41.2%; Francesco Rutelli, 40.6%; Piero Fassino,
39.8%; Silvio Berlusconi, 25.8%; Roberto Maroni, 25.7%; Marco
Follini, 21.9%; Umberto Bossi, 18.2%.
- Secondo il già citato sondaggio
Ipsos (2005b, giugno) sul tema di una ipotetica forza di Centro,
con interviste telefoniche presso un campione di 951 soggetti
adulti, alla Domanda: A suo parere, quale tra i politici
italiani dovrebbe essere il leader di questa nuova forza politica
di Centro, indipendente dal Centro-Sinistra e dal Centro-Destra?
(risposte spontanee - massimo due citazioni); la Risposta
è: Gianfranco Fini, 18%; Pier Ferdinando Casini, 13%;
Romano Prodi, 12%; Silvio Berlusconi, 11%; Francesco Rutelli,
10%; Marco Follini, 4%; Antonio Di Pietro, 4%; Roberto Formigoni,
2%; Marcello Pera, 2%; Clemente Mastella, 2%; Enrico Letta, 1%;
Altri nomi citati, 7%; Non indica alcun nome, 46%.
- Secondo un sondaggio Dinamiche (sondaggielettorali.it,
27/09/2005; committente: in proprio), con interviste telefoniche
presso un campione nazionale di 1.000 soggetti adulti, gli Italiani
hanno Abbastanza o Molta fiducia in una
serie di Personaggi politici di Centro-Destra, nella seguente
graduatoria: Gianfranco Fini, 50.3%; Pier Ferdinando Casini,
45.6%; Mario Monti, 41.9%; Beppe Pisanu, 36.5; Roberto Formigoni,
34.2%; Silvio Berlusconi, 29.3%; Marco Follini, 28.8%; Gianni
Letta, 27.0%; Umberto Bossi, 16.6%.
- Secondo un sondaggio Swg (sondaggielettorali.it,
06/10/2005; committente: Rcs Oggi), con interviste telefoniche
presso un campione nazionale di 500 soggetti adulti, i Personaggi
politici (di una lista precostituita) che risultano essere visti
meglio, come possibili sostituti di Silvio Berlusconi alla guida
del Centro-Destra sono: Gianfranco Fini, 47%; Pier Ferdinando
Casini, 15%; Roberto Formigoni, 6%; Umberto Bossi, 4%; Giulio
Tremonti, 4%; Letizia Moratti, 3%; Gianni Letta, 2%; Marco Follini,
1%; Nessuno: deve rimanere Berlusconi (risposta spontanea), 18%.
Mentre, all'interno di una lista precostituita di Personaggi
non strettamente politici, vengono visti con favore: Luca di
Montezemolo, 21%; Vittorio Feltri, 18%; Bruno Vespa, 10%; Giuliano
Ferrara, 8%; Paolo Bonolis, 8%; Irene Pivetti, 4%; Emilio Fede,
3%; Flavio Briatore, 2%; Nessuno di questi, 26%.
- Secondo un sondaggio Ekma (sondaggielettorali.it,
09/09/2005; committente: News), con interviste telefoniche presso
un campione nazionale di 1.000 soggetti adulti, alla Domanda:
Secondo Lei sono più simpatici ...; la Risposta
è: I leader di Centro-Sinistra, 24.0%; I leader di Centro-Destra,
20.5%; Entrambi in egual misura, 15.3%; Nessuno dei due, 37.5%;
Non sa o non risponde, 2.7%.
Alla Domanda Quale leader del Centro-Sinistra le è
più simpatico?, la Risposta è: Romano Prodi,
13.5%; Fausto Bertinotti, 12.7%; Piero Fassino, 11.0%; Francesco
Rutelli, 10.5%; Massimo DAlema, 8.8%; Walter Veltroni,
8.0%; Alfonso Pecoraro Scanio, 6.5%; Clemente Mastella, 3.3%;
Antonio Di Pietro, 3.0%; Oliviero Diliberto, 1.4%; Enrico Boselli,
1.1%; Altri, 1.0%; Nessuno di questi, 15.2%; Non sa/non risponde,
4%. Alla Domanda: Se lei avesse la possibilità di
scegliere, con quale leader di Centro-Sinistra uscirebbe a cena?;
la Risposta è: Francesco Rutelli, 15.4%; Fausto Bertinotti,
10.3%; Massimo DAlema, 9.8%; Romano Prodi, 9.0%; Alfonso
Pecoraro Scanio, 6.4%; Piero Fassino, 5.2%; Clemente Mastella,
3.0%; Walter Veltroni, 2.5%; Antonio Di Pietro, 2.2%; Oliviero
Diliberto, 1.0%; Altri, 0.5%; Nessuno die questi, 32.1%; Non
sa o non risponde, 2.6%.
- Sempre secondo il sondaggio Ekma (sondaggielettorali.it,
09/09/2005) alla Domanda: Se lei avesse la possibilità
di scegliere, da quale leader di Centro-Sinistra comprerebbe
una macchina usata?; la Risposta è: Romano Prodi, 11.3%;
Piero Fassino, 9.1%; Francesco Rutelli, 8.5%; Massimo DAlema,
6.6%; Antonio Di Pietro, 6.0%; Fausto Bertinotti, 5.4%; Alfonso
Pecoraro Scanio, 5.2%; Walter Veltroni, 2.5%; Clemente Mastella,
1.0%; Oliviero Diliberto, 0.5%; Da nessuno di questi, 33.1%;
Non sa o non risponde, 10.8%.
Alla Domanda: Immagini di avere come compagni di scuola i leader
di Centro-Sinistra, da chi copierebbe un compito in classe?;
la Risposta è: Romano Prodi 20.3%; Massimo DAlema
10.7%; Fausto Bertinotti 8.2%; Piero Fassino 7.9%; Francesco
Rutelli 7.3%; Walter Veltroni 5.5%; Alfonso Pecoraro Scanio 2.8%;
Antonio Di Pietro 1.9%; Clemente Mastella 1.7%; Oliviero Diliberto
0.5%; Da nessuno di questi, 25.6%; Non sa o non risponde, 7.6%.
- In un sondaggio Swg (sondaggielettorali.it,
01/09/2005; committente: L'Espresso), con interviste telefoniche
presso un campione nazionale di 700 soggetti adulti, viene richiesto
di indicare, a tutti quanti, chi voterebbe a delle elezioni primarie,
tanto del Centro-Sinistra (che stavano per esserci) quanto del
Centro-Destra (che però non erano previste). Il risultato,
mettendo in ordine entrambe le serie, è: Romano Prodi,
34%; Gianfranco Fini, 29%; Pier Ferdinando Casini, 25%; Fausto
Bertinotti, 14%; Silvio Berlusconi, 11%; Antonio Di Pietro, 10%;
Vittorio Sgarbi, 7%; Alfonso Pecoraro Scanio, 6%; Umberto Bossi,
5%; Marco Follini, 5%; Clemente Mastella, 5%; Gianni Letta, 3%;
Giulio Tremonti, 3%; Ivan Scalfarotto, 1%.
- Secondo un sondaggio Swg (sondaggielettorali.it,
03/10/2005; committente: in proprio), con interviste telefoniche
presso un campione nazionale di 1.000 soggetti adulti, alla domanda:
Se ci fossero le primarie per eleggere il candidato del
Centro-Destra lei quale candidato voterebbe; le Risposte
sono: Gianfranco Fini, 35-38%; Silvio Berlusconi, 29-32%; Pier
Ferdinando Casini, 15-17%; Altro o non sa, 17%.
- Secondo un sondaggio Ekma (sondaggielettorali.it,
29/09/2005; committente: News), con interviste telefoniche presso
un campione nazionale di 1.000 soggetti adulti, alla domanda:
Se lei potesse votare per le primarie, quale candidato
voterebbe?; la Risposta è, da parte degli elettori
di Centro-Sinistra: Romano Prodi, 58.4%; Fausto Bertinotti, 19.5%;
Antonio Di Pietro, 7.7%; Alfonso Pecoraro Scanio, 6.2%; Clemente
Mastella, 5.1%; Altri candidati, 3.1%. Ovvero, da parte degli
elettori di Centro-Destra: Gianfranco Fini 36.8%; Silvio Berlusconi
33.5%; Pier Ferdinando Casini 24.2; Altri 5.5%.
-
- Venendo invece alla possibile figura del
candidato ideale, profilo ipotetico che può aiutarci anche
a capire i valori politici dei cittadini, secondo un sondaggio
Cirm del marzo 1993 per Panorama (Piepoli, 1994), alla Domanda
(con risposta a scelta multipla) Qual'è la qualità
che deve avere soprattutto il deputato ideale?; la Riposta
è: Non rubare, 44%; Interessarsi ai problemi della gente,
16%; Mantenere le promesse, 11%; Essere vicino alla gente, 9%;
Avere competenza, 8%; Essere dinamico, 4%; Essere intelligente,
2%; Saper parlare, 2%; Amare l'Italia, 2%; Essere simpatico,
1%; Essere assiduo in Parlamento, 1%.
Secondo un sondaggio Asm-Sociometrica del gennaio 1999, su un
campione di 1.000 soggetti italiani adulti (riferito in: Dogheria,
1999), alla domanda su quale sia la qualità principale
che dovrebbero avere i dirigenti politici; la risposta
è: Onestà, 57.3%; Competenza, 17.2%; Coerenza,
13.1%; Legame con la gente, 12.4%.
- Secondo un sondaggio Nielsen-Cra (sondaggielettorali.it,
14/12/2000; committente: Rai Porta a Porta), con panel telematico
presso un campione nazionale di 5.215 soggetti adulti, tra le
possibili caratteristiche (in un elenco pre-stabilito) di un
candidato alle elezioni, è ritenuto molto importante che
questi sia: Onesto, 70%; Rispetti le sue promesse elettorali,
67%; Abbia le capacità necessarie per governare il Paese,
66%; Sia competente, preparato, 65%; Parli di cose concrete,
di come risolvere i problemi della gente, 59%; Abbia entusiasmo,
si batta per le proprie convinzioni, 56%.
- Secondo un sondaggio Censis (2005), con
un campione nazionale di 1.913 interviste dirette all'uscita
dai seggi delle elezioni regionali del 2-3 aprile 2005, la Dote
principale di un buon politico risulta essere: Onestà
personale, 35.9%; Capacità di amministrare, 26.9%; Preparazione
culturale, 15.0%; Idee politiche, 14.4%; Notorietà/capacità
di comunicare, 3.6%; Successo nella propria attività lavorativa
e professionale, 3.3%; Età giovane, 0.9%. Tali percentuali
restano pressoché immobili nel tempo, almeno rispetto
ad analoghi sondaggi realizzati in occasione delle elezioni 2001
e 2004 (Censis, 2004a), salvo che per l'Onestà personale,
salita di un +7.2% e per il Successo lavorativo e professionale,
sceso di un -3.3%.
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- Merita infine evocare il caso a parte
dell'attuale Presidente del Consiglio dei Ministri. La ricerca
sulla psicobiografia è stata infatti variamente rinnovata
nel caso di Silvio Berlusconi, su cui sono state scritte molte
cose politiche ma anche alcune decisamente psicografiche, nel
senso di indicare non gli aspetti oggettivi, comportamentali,
operativi ecc bensì quelli allusivi, retorici, di immagine
ecc e di legarli alla psicologia appunto del pubblico che è
loro complementare.
- Per cui è stato pubblicato un gran
numero di lavori sul tema. Va del resto considerato che: siccome
il perno su cui ruota il sistema (o almeno il cosiddetto immaginario)
politico italiano, ormai da diversi anni, sembra essere proprio
l'icona di Silvio Berlusconi, una gran parte dei contributi di
analisi che sono stati prodotti, i quali pure si riferiscono
a lui stesso, coincidono di fatto con una disanima della Politica
italiana di questi ultimi anni anche in generale.
- Non intendiamo sviluppare il tema in questa
sede, per non divagare ulteriormente dal rapporto di ricerca
che ne rappresenta la spina dorsale. Tuttavia, anche lasciando
da parte gli interventi più strettamente giornalistici,
ovvero quelli a carattere del tutto satirico o libellistico,
fra i testi di almeno qualche serietà ed ampiezza, con
intenti di inquadramento o di definizione anche della dimensione
propriamente politica dell'operazione,1 merita ricordare che
questi sono decine, sia con pretese scientifiche sia di taglio
pubblicistico.
- E citiamo dunque, pur senza andare oltre,
tra gli altri: Abruzzese (1994); Amadori (2002); Barbacetto,
Gomez e Travaglio (2002); Bertinetti e Weber (1995); Braun (1995);
Bruno (1996); Calise (2000); Campus (2004); Caniglia (2000);
Caprara e Barbaranelli (2000); Davi (2004); Grasso (1994); Mannoni
(1994); Marsciani (1997); Martini (2002); Miglioli (1993); Newell
(2002); Preti (2000); Romano (2002); Santomassino (2003); Sisti
e Gomez (1993); Statera (1994); Vallauri (1994); Vespa (2004).
Mentre anche relativamente al caso di Prodi non sono mancati
interventi analoghi ancorché in numero assai minore (tra
gli altri: Figura, 1998). Qualche spazio è stato dedicato
anche al confronto diretto fra i due leader antagonisti (tra
gli altri: Amadori, 2005; Bertinetti e Weber, 1995; Marsciani,
1997).
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- (per
i rifrimenti bibliografici clicca qui)
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- Per
il dettaglio analitico della metodologia di ricerca clicca qui.
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- La domanda principale
per rilevare la simpatia era: "Qui sotto sono indicati anche
alcuni dei Partiti politici (oppure: Personaggi politici) presenti
oggi in Italia. Ci può dire, per ciascuno di essi, se
e quanto, oggi come oggi (indipendentemente dall'intenzione o
meno, eventualmente, di votarli), le è simpatico, le pare
affidabile, lo sente vicino, la convince e, in sostanza, le piace
oppure invece no: ..." e seguiva l'elenco di 15 Partiti
oppure di 25 Personaggi.
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- SOMMARIO
- dei
contenuti di questa sezione del sito Itapi.org
- (da:
ELETTORI 2006)
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- Tutto il materiale presente
in questo sito è trascritto direttamente dal volume (regolarmente
depositato secondo la legge sulla stampa e il copyright).
- E' possibile riprenderlo
liberamente, per usi non commerciali, ma sempre e solo citando
la fonte.
- Ricordiamo, ai molti
che da sempre lo fanno, che riprendere parti dei nostri testi
senza indicare la fonte è comunque plagio scientifico
e furto del diritto d'autore.
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- SOMMARIO
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- TENDENZE DELLA
PSICOLOGIA POLITICA
- NEGLI ITALIANI
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- METODOLOGIA DELLA RICERCA ITAPI ELETTORI
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- SCHEDE SULLE
TENDENZE DI FONDO (2006)
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- SCHEDE SUI
PARTITI (2006)
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- SCHEDE SUI
PERSONAGGI POLITICI (2006)
-
- RIFERIMENTI
BIBLIOGRAFICI
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- SCHEDA DELLA:
- Ricerca
ITAPI-ELETTORI (2006)
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- Tutti gli elementi
metodologici dell'indagine possono essere verificati direttamente
presso il sito della
-
- Presidenza
del Consiglio dei Ministri
- Dipartimento
per l'Informazione e l'Editoria
- http://www.sondaggielettorali.it/.
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- Data: 02.02.2006
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- Titolo: Simpatie per Partiti
e Personaggi politici
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- Autore (Committente/
Acquirente):
- Università
di Torino
- Laboratorio
di Psicologia della Personalità
- Direttore: Felice
Perussia
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- Criteri seguiti
per la formazione del campione:
- Le interviste
sono state realizzate su un campione casuale (per quote di sesso
ed età) di complessivi 1.828 soggetti rappresentativi
della popolazione in età di voto (18-70 anni) del Piemonte
e della Liguria.
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- Metodo di
raccolta delle informazioni:
- Questionari
anonimi per autocompilazione, consegnati personalmente dai membri
del gruppo di ricercae poi ritirati.
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- Elaborazione: mediante programma
statistico SPSS.
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- Numero delle
persone interpellate:
- N. CASI: 1.828
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- Universo
di riferimento:
- popolazione
adulta del Piemonte e della Liguria.
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- Data in cui
è stato realizzato il sondaggio:
- Tra il 01/06/2005
ed il 30/11/2005
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- Presentazione
dettagliata della ricerca su internet:
- http://www.itapi.org
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- Programma ITAPI
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- Questo sito è stato pubblicato
in rete appositamente per mettere a disposizione di ricercatori,
scienziati, professionisti, studenti e utenti, molti elementi
relativi al Programma ITAPI, assieme ad altri strumenti di supporto in materia.
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- Il Programma ITAPI mette in condivisione
una serie di dati, di strumenti e di supporti scientifici per
chi si interessa di ricerca sulla personalità, sui valori
e sugli stili di vita.
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- ITAPI
è il Programma indipendente che parte da un'ampia interazione
con il mondo della ricerca internazionale, ma che si sviluppa
specificamente all'interno della cultura Italiana ed europea.
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- Il Programma ITAPI (Italia
Personality Inventory o Inventories) segue una particolare
filosofia
di lavoro, collegata alla tradizione
del freeware e dell'open source (per utilizzi non commerciali)
ovvero del no
profit, oltre che della trasparenza
e della particolare attenzione posta al potenziale utente
del lavoro psicologico.
- Per cui, tra l'altro, il Programma ITAPI
prevede l'esplicito divieto
ad usare gli strumenti di ITAPI nell'ambito della selezione del
personale.
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- Sulla base delle rilevazioni ITAPI di
questi ultimi anni, abbiamo realizzato (per elaborazioni particolari
che siano sostanzialmente valide e attendibili anche su di un
piano demoscopico) tre campioni
normativi standardizzati che sono esattamente rappresentativi
(per ripartizione tra uomini e donne e per fasce d'età)
della composizione anagrafica della popolazione italiana adulta
fra i 18 e i 70 anni d'età.
- La struttura di tali campioni normalizzati
standardardizzati è immediatamente
visibile cliccando qui.
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- Fra i Test liberamente disponibili nell'ambito
del Programma ITAPI ricordiamo in particolare:
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- ITAPI-G: Inventario
Italiano di Personalità. Italia Personality Inventory,
Forma G (Generale).
- ITAPI-S: Forma
Sintetica (S) derivata da ITAPI-G.
- Itapi-VALORI:
Inventario Italiano dei Valori, Italia Values Inventory.
- Itapi-PSICOGNOSTICO:
Test proiettivo a pixel.
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- E, naturalmente, se vi viene in mente
qualche cosa da segnalare o da suggerire: contattateci.
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- I Test del Programma ITAPI sono un potente strumento d'indagine
scientifica, all'avanguardia nella ricerca europea sulla personalità.
- Grazie alla loro notevole
efficacia, i Test ITAPI vengono ormai utilizzati da autorevoli
studiosi in varie parti del mondo e in diverse culture.
- Rappresentano del resto,
tanto per i ricercatori quanto per i professionisti più
evoluti, una preziosa occasione Open-Access in cui poter condividere
possibilità di conoscenza e di lavoro, ad alto livello,
che normalmente non sono accessibili alla generalità degli
operatori.
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- Il Programma ITAPI collabora
attivamente al movimento scientifico internazionale Open Access,
che si propone di rendere liberamente accesbile la ricerca prodotta
in Europa e finanziata con fondi pubblici.
- Questo anche se ITAPI
è sì un Programma di ricerca scientifica di matrice
universitaria, ma che per scelta si regge principalmente su disponibilità
private e individuali, mentre solo raramente utilizza dei
(pur sempre benvvenuti) fondi universitari o di origine pubblica.
- Quella che ci sta a
cuore è infatti la condivisione trasparente di tutta la
ricerca scientifica di qualità.
- Per il Programma scientifico
internazionale Open Access, si può fare riferimento a:
Knowledge
Exchange (KE); Denmarks Electronic Research Library (DEFF);
German
Research Foundation (DFG); Joint Information Systems Committee (JISC);
SURF Foundation
(SURF).
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- Personality Psychology
Workshop (Università di Torino)
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- Felice PERUSSIA
- Renata VIANO
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- Itapi-VALORI
- Manuale psicometrico
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- E' stato pubblicato il Manuale ufficiale
dell'Inventario Italiano dei Valori (Italia Values Inventory).
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- Felice PERUSSIA
- Renata VIANO
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- ITAPI-S
- Manuale psicometrico
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- freeware book download
with the compliments of Psychology Department, Università
di Torino
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ITAPI ®
Programme is an international
scientific network for research and (freeware) research tools in personality and
social psychology.
In particular, the Italia
Personality Inventory "ITAPI-G" is currently
available in the following languages:
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-
- Manuale ufficiale dell'Inventario Italiano
di Personalità (Italia Personality Inventory) forma G
(Generale).
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-
- Il caso delle elezioni politiche italiane
2006: un esempio di ricerca con ITAPI-G e Itapi-VALORI .
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