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ITAPI - ELETTORI
(2006) |
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LA RICERCA DIVENTA SCIENZA QUANDO VIENE CONDIVISA E RESA TRASPARENTE
GRAZIE ALLA VOLONTA' E ALL'INTELLIGENZA DEI MOLTI CHE HANNO COLLABORATO AL SUCCESSO DI ITAPI
Benvenuti nel sito ufficiale di ITAPI ® il Programma italiano di ricerca scientifica sulla personalità, i valori e gli stili di vita, diretto da Felice Perussia.
Il Programma ITAPI ® è realizzato anche grazie al sostegno del Laboratorio di PSICOTECNICA.
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- Dal 30 settembre 2005,
- le pagine gentilmente
visitate in ITAPI sono state:
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- Grazie.
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- RICERCA
NEL SITO
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- Mappa del sito ITAPI.org
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- La gran parte dei materiali
messi in condivisione su Itapi.org rappresenta
una sintesi e in parte uno sviluppo (specie con riferimento a
risorse reperibili in internet) di quanto viene prodotto nell'ambito
del Programma
ITAPI.
- La nostra procedura di ricerca
tipica è:
- A) lavoro di esame
della letterattura e soprattutto di indagine in laboratorio
e/o sul campo;
- B) redazione di un Rapporto
Tecnico che presenta in termini molto approfonditi quel passaggio;
- C) redazione di un testo, a
più ampia diffusione, che sintetizza un'intera fase della
ricerca, anche a partire dai Rapporti
Tecnici; come nel caso del Manuale
di ITAPI-G;
- D) progressiva e trasparente
messa a disposizione della collettività di scienziati,
professionisti, studenti e utenti, in
licenza freeware e opensource, della gran parte (e comunque
di tutto quanto è essenziale) del materiale già
pubblicato (tramite Itapi.org).
-
- E' facile rendersi conto di
come tutto questo lavoro possa essere lungo, complesso e in continua
evoluzione.
- Cerchiamo di aggiornare le varie
parti del sito, per quel che ci riesce, almeno mensilmente (un
po' come una rivista).
- Ma c'è molto (di già
realizzato) che stiamo ancora aggiungendo.
- Tornate a trovarci e ne troverete
sempre di più.
- Grazie.
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- TENDENZE
2000-2005
- nella
- AUTO-COLLOCAZIONE
- degli
Italiani rispetto a
- DESTRA-CENTRO-SINISTRA
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- (per
i rifrimenti bibliografici clicca qui)
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- SOMMARIO
- SCHEDA DELLA RICERCA
- PROGRAMMA ITAPI
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Itapi ELETTORI
è un'indagine sperimentale sulla psicologia della personalità
in relazione con la politica. Non si propone dunque come una
rilevazione demoscopica, bensì come una ricerca pilota
sulla psicologia dei Tratti e dei Valori, studiata anche in riferimento
alle scelte civili. |
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- Un
punto di riferimento per capire la collocazione degli elettori,
ovvero per segmentarne almeno in prima approssimazione le tendenze
politiche, è sempre stato il cosiddetto modello
spaziale della collocazione su un asse bipolare che va
dalla Destra alla Sinistra passando per il Centro.
Tale costrutto Destra-Centro-Sinistra, come categoria soggettiva
di auto-definizione della identità politico-ideologica
della persona, è però di quelli su cui vengono
sempre dei dubbi, anche se poi un po' tutti lo usano, almeno
tra la gran parte del pubblico e tra la gran parte degli studiosi
di cultura occidentale. Sul tema si veda anche, quanto meno:
Adorno et Al (1950); Altemeyer (1981); Durrheim (1997); Ekehammar
et Al (2004); Feather (1979); Heaven e Bucci (2001); Heaven e
Connors (2001); McClosky (1958); Ray (1979); Sidanius (1984;
1985; 1988); Stone (1980); Tetlock (1994); Tomkins (1963); Whitley
(1999).
Da questo insieme di lavori si vede bene come nel dibattito psicologico
si è molto discusso se costrutti come quello di Destra,
di conservatorismo politico e di autoritarismo inteso come tratto
di personalità, debbano per forza andare assieme (cosa
che molta ricerca non dimostra) oppure se il metterli in stretto
collegamento rappresenti piuttosto una scelta latamente ideologica
dello scienziato. Ed è un fatto che generalmente si tende
a sottovalutare l'autoritarismo della Sinistra e il socialismo
della Destra (dove a qualcuno non sarà sfuggito il fatto
che, almeno tra le due guerre, una parte della Destra si definiva
nazionale e socialista e qualche volta sociale, mentre una parte
della Sinistra si definiva socialista e nazionale e qualche volta
nazional-popolare).
-
- Comunque:
la distinzione politica fra Destra e Sinistra è un concetto
molto relativo. Sembra che si fosse un po' appannata negli anni
Novanta, ma il sistema elettorale maggioritario, introdotto con
il 1994, l'ha riportata in primo piano. Per cui c'è chi
ritiene che sia stata più che altro proprio tale svolta
maggioritaria a imporre a un popolo intimamente centrista di
definirsi, un po' artificiosamente, come ispirato alla Destra
oppure alla Sinistra.
Mentre il proporzionale parziale intervenuto con la nuova legge
elettorale del dicembre 2005 potrà (con molto probabilità)
ridurre tale contrapposizione. Benché vada ricordato che
il proporzionale puro ha dominato il sistema elettorale italiano
per mezzo secolo, dagli anni Quaranta fino all'inizio degli anni
Novanta. Eppure la contrapposizione fra Destra e Sinistra era
decisamente molto più drastica allora (con le molte esasperazioni
del viscerale antagonismo tra Comunisti e Fascisti) di quanto
non sembri esserlo oggi. Mentre il tema della distinzione fra
Destra e Sinistra è sempre stato molto frequentato dai
sondaggi, così come dalle segreterie dei Partiti, anche
perché permette di realizzare una segmentazione semplice
e abbastanza affidabile del pubblico.
Un esame del concetto di Destra e di Sinistra sembra dunque evidenziare
che si tratta di due costrutti molto più sfumati, e parzialmente
sovrapposti, di quanto non appaia in una certa mitologia che
a volte percorre il linguaggio comune. Il che si rileva tanto
con ragionamenti di taglio filosofico o politologico (Bobbio,
1994), quanto anche con opportune analisi approfondite dei dati
di sondaggio (Ricolfi, 1999; Baldassarri, 2003).
Il tema contiene poi in sé anche qualcosa di politicamente
connotato, visto che ha sempre interessato molto più la
Sinistra (per quel che vale la distinzione) di tutti gli altri.
Il Centro, con tutta la tradizione democristiana, tende infatti
a considerare entrambe (Destra e Sinistra) come una specie di
deviazione o di fraintendimento per coloro i quali non si rendono
bene conto di quello che fanno (altrimenti gli verrebbe spontaneamente
da essere moderati ovvero al Centro), e tende a ragionare
in termini di opposti estremismi, tipici anche loro
degli anni Settanta e Ottanta. La Destra tende invece a proporsi
ideologicamente come anti-politica, secondo lo slogan Qui
non si fa politica, ma si lavora, per cui tende a considerare
gli oppositori come soggetti psicologicamente deviati. Analogamente,
peraltro, alla tendenza della Sinistra a considerare gli oppositori
come soggetti mossi solo da strategie di interesse economico.
Per cui, in parte: ragionare sulle differenze fra Destra e Sinistra
(o ritenerle un fatto politico veramente centrale) è un'attitudine
un po' più di Sinistra; mentre non occuparsi delle differenze
fra Destra e Sinistra (o ritenerle un artificio pretestuoso-demagogico
più che un dato veramente politico) è un'attitudine
un po' più di Destra.
Mentre nascono facilmente degli interrogativi. Del tipo: Josif
Vissarionovic Dugashvili detto Stalin (in russo: Uomo
d'acciaio), povero figlio di un calzolaio e di una lavandaia,
comunista più che convinto, capo del Partito comunista
dell'Urss, trasformatore di un Paese misero e arretrato in una
grande potenza industriale, probabile attivatore in prima persona
dello sterminio di un numero difficilmente calcolabile ma sicuramente
elevato di milioni di kulaki, militari, oppositori, compagni,
ebrei, russi in genere ecc, elemento chiave indispensabile nell'opera
di liberazione dell'Europa dal nazi-fascismo, morto per insufficienza
circolatoria nel suo letto all'età di 73 anni, era di
Sinistra?
Oppure: John Fitzgerald Kennedy detto JFK, figlio di una delle
più ricche (e, per così dire: pescecanesche)
famiglie degli Stati Uniti, Presidente democratico dell'Usa,
attivatore in prima persona tanto della fallita invasione di
Cuba passando per la Baia dei Porci quanto della guerra in Viet-Nam,
anti-comunista viscerale, elemento chiave indispensabile nel
salvare l'indipendenza di Berlino-Ovest e nel ridurre drasticamente
la discriminazione razziale dei neri d'America oltre che pacifista;
attitudini proprio a motivo delle quali, con ogni probabilità,
è stato assassinato per strada all'età di 46 anni,
era di Destra?
Né aiutano granché le altre sfumature distintive
sviluppate dalla tradizione politica italiana e talvolta in culture
piuttosto diverse dalla nostra, come nel mondo anglo-americano,
dove la contrapposizione vede, da una parte, termini quali: Liberali
Democratici Labouristi Collettivisti Avanzati Progressisti Innovatori
Riformatori Rivoluzionari Proletari Comunisti; e dall'altra parte
termini quali: Conservatori Repubblicani Populisti Retrogradi
Reazionari Retrivi Individualisti Benpensanti Liberisti Borghesi
Fascisti. Anche perché molti termini che la Sinistra considera
di Sinistra sono in realtà condivisi anche dalla Destra
stessa, la quale peraltro non condivide almeno una parte di quelli
che pure gli vengono attribuiti come tipici della Destra (preferendo
eventualmente attribuirli alla Sinistra).
Calvi (2003, 3), sintetizzando una vasta mole di dati anche da
altre fonti ma soprattutto ricavati dalle indagini Eurisko, rileva
come, mettendo a confronto i simpatizzanti della Destra con quelli
della Sinistra: I sistemi di valori socio-politici dei
due segmenti, invece, hanno indotto i ricercatori a definire
sinteticamente lorientamento degli elettori dellUlivo
tollerante e libertario, quello degli elettori della
Casa delle libertà autoritario e tradizionale.
Per cogliere la differenziazione fra questi orientamenti basti
qui ricordare che il primo gruppo di elettori ha un po
più fiducia nelle istituzioni, specie nella magistratura,
sostiene il sindacato, è più aperto nei confronti
degli immigrati e contrario alle discriminazioni; il secondo
gruppo di elettori ha più fiducia nella Chiesa e nella
Confindustria, è contrario alla parità dei sessi,
allomosessualità, allaborto, agli immigrati,
è più favorevole alla pena di morte. Benché:
si è rilevato che gli elettori di entrambe le parti
si assomigliano per la deplorevole povertà di virtù
civiche, la scarsa fiducia nelle istituzioni, nella Politica,
nei Partiti e negli uomini politici. In sostanza: per la ridotta
coscienza politica e linsufficiente cultura democratica.
-
- Venendo
a risultati più specifici della ricerca italiana sul campo,
secondo i dati Eurisko 1979, basati su interviste diretta a un
campione rappresentativo di 4.682 soggetti (Calvi, 1980), un
quarto di secolo fa gli Italiani si auto-collocavano così:
Destra, 12.7%; Centro, 30.5%; Centro-Sinistra, 30.1%; Sinistra,
12.8%; il restante 14% non si pronuncia. Già la distribuzione
rende l'idea della tendenza. Che è, più o meno:
metà nel Centro-Destra e metà a Sinistra.
Secondo i dati Eurisko 1994, con un campione nazionale di 4.655
interviste dirette (Calvi e Vannucci, 1995), la distribuzione
lungo il tipico asse politico diventa: Destra, 8.6%; Centro-Destra,
19.0%; Centro, 29.6%; Centro-Sinistra, 16.2%; Sinistra, 9.8%.
Secondo un sondaggio Nielsen-Cra (sondaggielettorali.it,
29/01/2001; committente: Corriere della Sera), con panel telematico
presso un campione nazionale di 5.471 soggetti adulti, la collocazione
dichiarata degli Italiani è: Centro-Destra o Destra, 28.7%;
Centro, 16.2%; Centro-Sinistra o Sinistra, 26.9%; Non so, 28.2%.
Secondo un sondaggio Osservatorio del Nord-Ovest (sondaggielettorali.it,
13/12/2003; committente: in proprio), con indagine attuata mediante
8.337 questionari postali auto-compilati presso un campione di
soggetti adulti, dove viene chiesto di collocarsi su una scala
Destra-Sinistra a 10 punti, che può essere ridotta (per
fini comparativi) a 5 punti, accoppiandoli 2 a 2; si ottiene
la seguente distribuzione: Destra, 13.6%; Centro-Destra, 18.1%;
Centro, 28.3%; Centro-Sinistra, 25.7%; Sinistra, 14.9%.
Osservando il trend dei dati rilevati anno per anno secondo l'indagine
Sinottica (ogni volta con interviste dirette su campioni nazionali
intorno ai 5.000 casi) Eurisko (2002) sintetizza come l'auto-collocazione
sulla polarità Destra-Sinistra, ha visto gli Italiani
spostarsi progressivamente da Sinistra a Destra. La percentuale
di quanti si collocano dal Centro a Sinistra passa dal 63.5%
del 1993 al 47.6% del 2001. La percentuale di quanti si collocano
dal Centro a Destra passa dal 36.5% del 1993 al 52.4% del 2001.
Mentre nella Tabella che segue possiamo vedere una sintesi della
auto-collocazione sull'asse Destra-Sinistra da parte dei cittadini
dell'Europa Unita, sulla base dei dati di una serie di sondaggi
Eurobarometro, riportata da Baldassarri (2003).
-
-
- Tabella - Auto-collocazione dei cittadini elettori
europei, secondo 5 posizioni ideologiche Destra-Sinistra, dal
1973 al 2000 (Fonte: Eurobarometro. Elaborazione: Baldassarri,
2003)
|
Periodo |
Estrema Destra |
Centro Destra |
Centro |
Centro Sinistra |
Sinistra |
Totale |
|
73-79 |
5.7 |
9.6 |
36.3 |
26.5 |
21.9 |
100.0 |
|
80-87 |
5.4 |
10.5 |
40.1 |
26.6 |
17.4 |
100.0 |
|
88-93 |
5.5 |
11.5 |
42.4 |
25.8 |
14.8 |
100.0 |
|
'94-'00 |
8.8 |
19.1 |
34.4 |
24.1 |
13.6 |
100.0 |
-
-
-
- Alla
data del 2000-2001 la situazione sembra essere insomma decisamente
a favore dell'area di Centro-Destra. Da allora in poi, si direbbe
però che la tendenza vada progressivamente rovesciandosi;
dato che si sposta in modo costante verso il Centro-Sinistra.
Secondo il primo sondaggio pubblicato sul sito, realizzato da
Datamedia (sondaggielettorali.it,
25/10/2000; committente: Il Giornale) con una indagine telefonica
presso un campione nazionale di 2.000 soggetti adulti, le intenzioni
di voto dichiarate sono: Centro-Destra, 57.6%; Centro-Sinistra,
37.3%.
Secondo un sondaggio Nielsen-Cra (sondaggielettorali.it,
20/11/2000; committente: Corriere della Sera) quasi contemporaneo,
con panel telematico presso un campione nazionale di 5.215 soggetti
adulti, le intenzioni di voto dichiarate sono (facendo riferimento
sia a ottobre sia a novembre, con due rilevazioni, e sia al voto
per la Coalizione sia alla somma dei voti per i singoli Partiti):
Centro-Sinistra, compresa Rifondazione Comunista, sta nella forchetta
40%-45%; Centro-Destra, compresa la Lega Nord, sta nella forchetta
50%-55%; Altri, 4-5%.
Secondo un sondaggio SWG (sondaggielettorali.it,
23/11/2000; committente: Il Diario), con indagine telefonica
presso un campione nazionale di 800 soggetti adulti, le intenzioni
di voto dichiarate sono: per la Coalizione di Centro-Destra con
anche la Lega Nord, guidata da Silvio Berlusconi, 48%. Per la
Coalizione di Centro-Sinistra con anche Rifondazione Comunista,
guidata da Francesco Rutelli, 44%; per l'Italia dei Valori di
Antonio Di Pietro: 4%; per i restanti Partiti: 4%. Le stime di
voto proporzionale sono: Centro-Sinistra, 33.5%; Rifondazione
Comunista, 7.5%; Centro-Destra, 51.0%; Lista Bonino, 3.0%; Italia
dei Valori, 4.0%; Altri, 1.0%.
Secondo un sondaggio Eurisko (sondaggielettorali.it,
18/12/2000; committente: L'Espresso), con indagine telefonica
presso un campione nazionale di 962 soggetti adulti, le intenzioni
di voto dichiarate sono (facendo una media delle 4 settimane
in cui è stato condotto): Estrema Destra, 5.2%; Polo o
Casa delle Libertà, 35.7%; Centro, 3.7%; Centro-Sinistra
o Ulivo, 29.2%; Estrema Sinistra, 6.0%; Non Indica o Rifiuta,
20.2%.
Secondo un sondaggio Nielsen-Cra (sondaggielettorali.it,
22/1/2001; committente: Corriere della Sera), con panel telematico
presso un campione nazionale di 5.068 soggetti adulti, le intenzioni
di voto dichiarate sono (facendo una media delle 3 rilevazioni
effettuate: a novembre 2000, a dicembre 2000, a gennaio 2001):
Centro-Sinistra, 27.6%; Centro-Destra, 33.0%; Altri, 2.4%; Indecisi,
37.1%. Tra quelli che (a gennaio 2001) hanno espresso una intenzione
di voto precisa, le dichiarazioni di voto sono: Centro-Sinistra,
45.4%; Centro-Destra, 51%; Altri, 3.6%.
Secondo un sondaggio CIRM (pubblicato dal Gruppo Editoriale L'Espresso,
il 23/01/2002), con indagine telefonica presso un campione nazionale
di 1.027 soggetti adulti, le intenzioni di voto dichiarate, per
delle ipotetiche elezioni politiche del momento, sono: Centro-Destra,
48.8%; Centro-Sinistra, 40.0%; Altri, 11.2%.
- Secondo
un sondaggio Datamedia (pubblicato su Mediaset Parlamento In,
il 22/02/2002), con indagine telefonica presso un campione nazionale
di 4.000 soggetti adulti, le intenzioni di voto dichiarate, per
delle ipotetiche elezioni politiche del momento (in un confronto
diretto Destra-Sinistra), sono: Centro-Destra, 54.9%; Centro-Sinistra,
30.1%.
- Secondo
un sondaggio Nielsen-Cra (sondaggielettorali.it,
29/07/2002; committente: Corriere della Sera), con panel telematico
presso un campione nazionale di 4.796 soggetti adulti, le intenzioni
di voto dichiarate, per delle ipotetiche elezioni politiche del
momento, sono: Centro-Destra, 50.0%; Centro-Sinistra, 45.0%;
Altri, 5.0%.
- La
sensazione di fondo è però che le definizioni di
Destra, Centro e Sinistra si determinino attraverso una specie
di gioco degli specchi fra pubblico e politici. Si direbbe cioè
che, in parte, il cittadino non sia tanto di Destra o di Sinistra,
quanto che riconosca la propria visione in quello che il mercato
elettorale offre e quindi la identifichi nella Destra o nella
Sinistra a seconda di chi la propone in quel momento. Infatti:
se si trattasse di una scelta basale-esistenziale, sarebbe ben
curioso il fatto che da metà anni Novanta fino ai primissimi
Duemila l'auto-collocazione degli Italiani, come l'insieme dei
dati appena riportati mostra in modo evidente, si sia marcatamente
spostata verso la Destra per poi marcatamente spostarsi verso
la Sinistra.
- E'
un po' il gioco dei quattro cantoni. La DC si è sempre
proposta come di Centro, ma una parte del pubblico la definiva
normalmente di Destra. Un Partito come quello socialdemocratico
si proponeva come di Sinistra, ma forse non ci credeva nemmeno
lui. Mentre il curioso gioco per cui in Italia si parla malvolentieri
di Destra e di Sinistra, ma si preferisce di molto riferirsi,
più delicatamente, al Centro-Destra e al Centro-Sinistra,
non sembra determinato tanto dal desiderio di parere di Centro
quanto da quello di non parere di Destra in generale (per il
Centro-Destra) o troppo drasticamente di Sinistra (per il Centro-Sinistra).
-
-
- (per
i rifrimenti bibliografici clicca qui)
-
-
-
- Per
il dettaglio analitico della metodologia di ricerca clicca qui.
-
- La domanda principale
per rilevare la simpatia era: "Qui sotto sono indicati anche
alcuni dei Partiti politici (oppure: Personaggi politici) presenti
oggi in Italia. Ci può dire, per ciascuno di essi, se
e quanto, oggi come oggi (indipendentemente dall'intenzione o
meno, eventualmente, di votarli), le è simpatico, le pare
affidabile, lo sente vicino, la convince e, in sostanza, le piace
oppure invece no: ..." e seguiva l'elenco di 15 Partiti
oppure di 25 Personaggi.
-
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- SOMMARIO
- dei
contenuti di questa sezione del sito Itapi.org
- (da:
ELETTORI 2006)
|
-
-
- Tutto il materiale presente
in questo sito è trascritto direttamente dal volume (regolarmente
depositato secondo la legge sulla stampa e il copyright).
- E' possibile riprenderlo
liberamente, per usi non commerciali, ma sempre e solo citando
la fonte.
- Ricordiamo, ai molti
che da sempre lo fanno, che riprendere parti dei nostri testi
senza indicare la fonte è comunque plagio scientifico
e furto del diritto d'autore.
-
- SOMMARIO
-
- TENDENZE DELLA
PSICOLOGIA POLITICA
- NEGLI ITALIANI
-
- METODOLOGIA DELLA RICERCA ITAPI ELETTORI
-
-
- SCHEDE SULLE
TENDENZE DI FONDO (2006)
-
-
- SCHEDE SUI
PARTITI (2006)
-
-
- SCHEDE SUI
PERSONAGGI POLITICI (2006)
-
- RIFERIMENTI
BIBLIOGRAFICI
-
- SCHEDA DELLA:
- Ricerca
ITAPI-ELETTORI (2006)
-
-
- Tutti gli elementi
metodologici dell'indagine possono essere verificati direttamente
presso il sito della
-
- Presidenza
del Consiglio dei Ministri
- Dipartimento
per l'Informazione e l'Editoria
- http://www.sondaggielettorali.it/.
-
- Data: 02.02.2006
-
- Titolo: Simpatie per Partiti
e Personaggi politici
-
- Autore (Committente/
Acquirente):
- Università
di Torino
- Laboratorio
di Psicologia della Personalità
- Direttore: Felice
Perussia
-
- Criteri seguiti
per la formazione del campione:
- Le interviste
sono state realizzate su un campione casuale (per quote di sesso
ed età) di complessivi 1.828 soggetti rappresentativi
della popolazione in età di voto (18-70 anni) del Piemonte
e della Liguria.
-
- Metodo di
raccolta delle informazioni:
- Questionari
anonimi per autocompilazione, consegnati personalmente dai membri
del gruppo di ricercae poi ritirati.
-
- Elaborazione: mediante programma
statistico SPSS.
-
- Numero delle
persone interpellate:
- N. CASI: 1.828
-
- Universo
di riferimento:
- popolazione
adulta del Piemonte e della Liguria.
-
- Data in cui
è stato realizzato il sondaggio:
- Tra il 01/06/2005
ed il 30/11/2005
-
- Presentazione
dettagliata della ricerca su internet:
- http://www.itapi.org
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|
- Programma ITAPI
|
-
- Questo sito è stato pubblicato
in rete appositamente per mettere a disposizione di ricercatori,
scienziati, professionisti, studenti e utenti, molti elementi
relativi al Programma ITAPI, assieme ad altri strumenti di supporto in materia.
-
- Il Programma ITAPI mette in condivisione
una serie di dati, di strumenti e di supporti scientifici per
chi si interessa di ricerca sulla personalità, sui valori
e sugli stili di vita.
-
- ITAPI
è il Programma indipendente che parte da un'ampia interazione
con il mondo della ricerca internazionale, ma che si sviluppa
specificamente all'interno della cultura Italiana ed europea.
-
- Il Programma ITAPI (Italia
Personality Inventory o Inventories) segue una particolare
filosofia
di lavoro, collegata alla tradizione
del freeware e dell'open source (per utilizzi non commerciali)
ovvero del no
profit, oltre che della trasparenza
e della particolare attenzione posta al potenziale utente
del lavoro psicologico.
- Per cui, tra l'altro, il Programma ITAPI
prevede l'esplicito divieto
ad usare gli strumenti di ITAPI nell'ambito della selezione del
personale.
-
- Sulla base delle rilevazioni ITAPI di
questi ultimi anni, abbiamo realizzato (per elaborazioni particolari
che siano sostanzialmente valide e attendibili anche su di un
piano demoscopico) tre campioni
normativi standardizzati che sono esattamente rappresentativi
(per ripartizione tra uomini e donne e per fasce d'età)
della composizione anagrafica della popolazione italiana adulta
fra i 18 e i 70 anni d'età.
- La struttura di tali campioni normalizzati
standardardizzati è immediatamente
visibile cliccando qui.
-
-
-
- Fra i Test liberamente disponibili nell'ambito
del Programma ITAPI ricordiamo in particolare:
-
- ITAPI-G: Inventario
Italiano di Personalità. Italia Personality Inventory,
Forma G (Generale).
- ITAPI-S: Forma
Sintetica (S) derivata da ITAPI-G.
- Itapi-VALORI:
Inventario Italiano dei Valori, Italia Values Inventory.
- Itapi-PSICOGNOSTICO:
Test proiettivo a pixel.
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-
- E, naturalmente, se vi viene in mente
qualche cosa da segnalare o da suggerire: contattateci.
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- I Test del Programma ITAPI sono un potente strumento d'indagine
scientifica, all'avanguardia nella ricerca europea sulla personalità.
- Grazie alla loro notevole
efficacia, i Test ITAPI vengono ormai utilizzati da autorevoli
studiosi in varie parti del mondo e in diverse culture.
- Rappresentano del resto,
tanto per i ricercatori quanto per i professionisti più
evoluti, una preziosa occasione Open-Access in cui poter condividere
possibilità di conoscenza e di lavoro, ad alto livello,
che normalmente non sono accessibili alla generalità degli
operatori.
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-
- Il Programma ITAPI collabora
attivamente al movimento scientifico internazionale Open Access,
che si propone di rendere liberamente accesbile la ricerca prodotta
in Europa e finanziata con fondi pubblici.
- Questo anche se ITAPI
è sì un Programma di ricerca scientifica di matrice
universitaria, ma che per scelta si regge principalmente su disponibilità
private e individuali, mentre solo raramente utilizza dei
(pur sempre benvvenuti) fondi universitari o di origine pubblica.
- Quella che ci sta a
cuore è infatti la condivisione trasparente di tutta la
ricerca scientifica di qualità.
- Per il Programma scientifico
internazionale Open Access, si può fare riferimento a:
Knowledge
Exchange (KE); Denmarks Electronic Research Library (DEFF);
German
Research Foundation (DFG); Joint Information Systems Committee (JISC);
SURF Foundation
(SURF).
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- Personality Psychology
Workshop (Università di Torino)
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- Felice PERUSSIA
- Renata VIANO
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- Itapi-VALORI
- Manuale psicometrico
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- E' stato pubblicato il Manuale ufficiale
dell'Inventario Italiano dei Valori (Italia Values Inventory).
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- Felice PERUSSIA
- Renata VIANO
-
- ITAPI-S
- Manuale psicometrico
-
- freeware book download
with the compliments of Psychology Department, Università
di Torino
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ITAPI ®
Programme is an international
scientific network for research and (freeware) research tools in personality and
social psychology.
In particular, the Italia
Personality Inventory "ITAPI-G" is currently
available in the following languages:
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- Manuale ufficiale dell'Inventario Italiano
di Personalità (Italia Personality Inventory) forma G
(Generale).
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- Il caso delle elezioni politiche italiane
2006: un esempio di ricerca con ITAPI-G e Itapi-VALORI .
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- ITAPI
- INTERNATIONAL
- LAB
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- Username
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- Password
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- Per poter accedere a
questo sito l'utente ha l'obbligo di leggere
attentamente le: Avvertenze e Termini d'uso per i visitatori
del sito (copyright, disclaimer, precisazioni, obblighi).
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con tali condizioni vi preghiamo di non utilizzare questo sito
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- Il 30 luglio 2004 abbiamo
introdotto anche un contatore generale, che registra gli accessi
a tutte le pagine dei siti collegati al gruppo PSICOTECNICA.
- A partire da quel momento,
le visite a PSICOTECNICA
sono state:
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- Felice Perussia, direttore del Programma di Ricerca, vi saluta
assieme a
- Renata Viano, Andrea
Boarino e tutto il gruppo
di lavoro che collabora allo sviluppo di ITAPI.
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- © Copyright 1997
e successivi by PSICOTECNICA ® - Viale Premuda 17, 20129
Milano, Italia
- (già: Laboratorio
di Ricerca e Sviluppo)
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omissioni o alterazioni dei testi riportati. Si vedano in particolare
le Avvertenze
Importanti. Ringraziamo quanti vorranno segnalarci errori
o inesattezze eventualmente presenti nelle nostre pagine o vorranno
inviarci dei suggerimenti. Per qualsiasi problema: contattateci.
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- Grazie per esserci venuti
a trovare. Arrivederci a presto.
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