ITAPI - ELETTORI (2006)

    www.itapi.org

    ricerca di base sulla personalità ricerca psicosociale applicata

    LA RICERCA DIVENTA SCIENZA QUANDO VIENE CONDIVISA E RESA TRASPARENTE GRAZIE ALLA VOLONTA' E ALL'INTELLIGENZA DEI MOLTI CHE HANNO COLLABORATO AL SUCCESSO DI ITAPI Benvenuti nel sito ufficiale di ITAPI ® il Programma italiano di ricerca scientifica sulla personalità, i valori e gli stili di vita, diretto da Felice Perussia. Il Programma ITAPI ® è realizzato anche grazie al sostegno del Laboratorio di PSICOTECNICA.

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
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    La gran parte dei materiali messi in condivisione su Itapi.org rappresenta una sintesi e in parte uno sviluppo (specie con riferimento a risorse reperibili in internet) di quanto viene prodotto nell'ambito del Programma ITAPI.
    La nostra procedura di ricerca tipica è:
    A) lavoro di esame della letterattura e soprattutto di indagine in laboratorio e/o sul campo;
    B) redazione di un Rapporto Tecnico che presenta in termini molto approfonditi quel passaggio;
    C) redazione di un testo, a più ampia diffusione, che sintetizza un'intera fase della ricerca, anche a partire dai Rapporti Tecnici; come nel caso del Manuale di ITAPI-G;
    D) progressiva e trasparente messa a disposizione della collettività di scienziati, professionisti, studenti e utenti, in licenza freeware e opensource, della gran parte (e comunque di tutto quanto è essenziale) del materiale già pubblicato (tramite Itapi.org).
     
    E' facile rendersi conto di come tutto questo lavoro possa essere lungo, complesso e in continua evoluzione.
    Cerchiamo di aggiornare le varie parti del sito, per quel che ci riesce, almeno mensilmente (un po' come una rivista).
    Ma c'è molto (di già realizzato) che stiamo ancora aggiungendo.
    Tornate a trovarci e ne troverete sempre di più.
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    TENDENZE 2000-2005
    nella
    AUTO-COLLOCAZIONE
    degli Italiani rispetto a
    DESTRA-CENTRO-SINISTRA
     
    (per i rifrimenti bibliografici clicca qui)
     
    SOMMARIO - SCHEDA DELLA RICERCA - PROGRAMMA ITAPI

     Itapi ELETTORI è un'indagine sperimentale sulla psicologia della personalità in relazione con la politica. Non si propone dunque come una rilevazione demoscopica, bensì come una ricerca pilota sulla psicologia dei Tratti e dei Valori, studiata anche in riferimento alle scelte civili.
     
    Un punto di riferimento per capire la collocazione degli elettori, ovvero per segmentarne almeno in prima approssimazione le tendenze politiche, è sempre stato il cosiddetto “modello spaziale” della collocazione su un asse bipolare che va dalla Destra alla Sinistra passando per il Centro.

    Tale costrutto Destra-Centro-Sinistra, come categoria soggettiva di auto-definizione della identità politico-ideologica della persona, è però di quelli su cui vengono sempre dei dubbi, anche se poi un po' tutti lo usano, almeno tra la gran parte del pubblico e tra la gran parte degli studiosi di cultura occidentale. Sul tema si veda anche, quanto meno: Adorno et Al (1950); Altemeyer (1981); Durrheim (1997); Ekehammar et Al (2004); Feather (1979); Heaven e Bucci (2001); Heaven e Connors (2001); McClosky (1958); Ray (1979); Sidanius (1984; 1985; 1988); Stone (1980); Tetlock (1994); Tomkins (1963); Whitley (1999).

    Da questo insieme di lavori si vede bene come nel dibattito psicologico si è molto discusso se costrutti come quello di Destra, di conservatorismo politico e di autoritarismo inteso come tratto di personalità, debbano per forza andare assieme (cosa che molta ricerca non dimostra) oppure se il metterli in stretto collegamento rappresenti piuttosto una scelta latamente ideologica dello scienziato. Ed è un fatto che generalmente si tende a sottovalutare l'autoritarismo della Sinistra e il socialismo della Destra (dove a qualcuno non sarà sfuggito il fatto che, almeno tra le due guerre, una parte della Destra si definiva nazionale e socialista e qualche volta sociale, mentre una parte della Sinistra si definiva socialista e nazionale e qualche volta nazional-popolare).
     
    Comunque: la distinzione politica fra Destra e Sinistra è un concetto molto relativo. Sembra che si fosse un po' appannata negli anni Novanta, ma il sistema elettorale maggioritario, introdotto con il 1994, l'ha riportata in primo piano. Per cui c'è chi ritiene che sia stata più che altro proprio tale svolta maggioritaria a imporre a un popolo intimamente centrista di definirsi, un po' artificiosamente, come ispirato alla Destra oppure alla Sinistra.

    Mentre il proporzionale parziale intervenuto con la nuova legge elettorale del dicembre 2005 potrà (con molto probabilità) ridurre tale contrapposizione. Benché vada ricordato che il proporzionale puro ha dominato il sistema elettorale italiano per mezzo secolo, dagli anni Quaranta fino all'inizio degli anni Novanta. Eppure la contrapposizione fra Destra e Sinistra era decisamente molto più drastica allora (con le molte esasperazioni del viscerale antagonismo tra Comunisti e Fascisti) di quanto non sembri esserlo oggi. Mentre il tema della distinzione fra Destra e Sinistra è sempre stato molto frequentato dai sondaggi, così come dalle segreterie dei Partiti, anche perché permette di realizzare una segmentazione semplice e abbastanza affidabile del pubblico.

    Un esame del concetto di Destra e di Sinistra sembra dunque evidenziare che si tratta di due costrutti molto più sfumati, e parzialmente sovrapposti, di quanto non appaia in una certa mitologia che a volte percorre il linguaggio comune. Il che si rileva tanto con ragionamenti di taglio filosofico o politologico (Bobbio, 1994), quanto anche con opportune analisi approfondite dei dati di sondaggio (Ricolfi, 1999; Baldassarri, 2003).

    Il tema contiene poi in sé anche qualcosa di politicamente connotato, visto che ha sempre interessato molto più la Sinistra (per quel che vale la distinzione) di tutti gli altri. Il Centro, con tutta la tradizione democristiana, tende infatti a considerare entrambe (Destra e Sinistra) come una specie di deviazione o di fraintendimento per coloro i quali non si rendono bene conto di quello che fanno (altrimenti gli verrebbe spontaneamente da essere “moderati” ovvero al Centro), e tende a ragionare in termini di “opposti estremismi”, tipici anche loro degli anni Settanta e Ottanta. La Destra tende invece a proporsi ideologicamente come anti-politica, secondo lo slogan “Qui non si fa politica, ma si lavora”, per cui tende a considerare gli oppositori come soggetti psicologicamente deviati. Analogamente, peraltro, alla tendenza della Sinistra a considerare gli oppositori come soggetti mossi solo da strategie di interesse economico.

    Per cui, in parte: ragionare sulle differenze fra Destra e Sinistra (o ritenerle un fatto politico veramente centrale) è un'attitudine un po' più di Sinistra; mentre non occuparsi delle differenze fra Destra e Sinistra (o ritenerle un artificio pretestuoso-demagogico più che un dato veramente politico) è un'attitudine un po' più di Destra.

    Mentre nascono facilmente degli interrogativi. Del tipo: Josif Vissarionovic Džugashvili detto Stalin (in russo: “Uomo d'acciaio”), povero figlio di un calzolaio e di una lavandaia, comunista più che convinto, capo del Partito comunista dell'Urss, trasformatore di un Paese misero e arretrato in una grande potenza industriale, probabile attivatore in prima persona dello sterminio di un numero difficilmente calcolabile ma sicuramente elevato di milioni di kulaki, militari, oppositori, compagni, ebrei, russi in genere ecc, elemento chiave indispensabile nell'opera di liberazione dell'Europa dal nazi-fascismo, morto per insufficienza circolatoria nel suo letto all'età di 73 anni, era di Sinistra?
    Oppure: John Fitzgerald Kennedy detto JFK, figlio di una delle più ricche (e, per così dire: “pescecanesche”) famiglie degli Stati Uniti, Presidente democratico dell'Usa, attivatore in prima persona tanto della fallita invasione di Cuba passando per la Baia dei Porci quanto della guerra in Viet-Nam, anti-comunista viscerale, elemento chiave indispensabile nel salvare l'indipendenza di Berlino-Ovest e nel ridurre drasticamente la discriminazione razziale dei neri d'America oltre che pacifista; attitudini proprio a motivo delle quali, con ogni probabilità, è stato assassinato per strada all'età di 46 anni, era di Destra?

    Né aiutano granché le altre sfumature distintive sviluppate dalla tradizione politica italiana e talvolta in culture piuttosto diverse dalla nostra, come nel mondo anglo-americano, dove la contrapposizione vede, da una parte, termini quali: Liberali Democratici Labouristi Collettivisti Avanzati Progressisti Innovatori Riformatori Rivoluzionari Proletari Comunisti; e dall'altra parte termini quali: Conservatori Repubblicani Populisti Retrogradi Reazionari Retrivi Individualisti Benpensanti Liberisti Borghesi Fascisti. Anche perché molti termini che la Sinistra considera di Sinistra sono in realtà condivisi anche dalla Destra stessa, la quale peraltro non condivide almeno una parte di quelli che pure gli vengono attribuiti come tipici della Destra (preferendo eventualmente attribuirli alla Sinistra).

    Calvi (2003, 3), sintetizzando una vasta mole di dati anche da altre fonti ma soprattutto ricavati dalle indagini Eurisko, rileva come, mettendo a confronto i simpatizzanti della Destra con quelli della Sinistra: “I sistemi di valori socio-politici dei due segmenti, invece, hanno indotto i ricercatori a definire sinteticamente l’orientamento degli elettori dell’Ulivo ‘tollerante e libertario’, quello degli elettori della Casa delle libertà ‘autoritario e tradizionale’. Per cogliere la differenziazione fra questi orientamenti basti qui ricordare che il primo gruppo di elettori ha un po’ più fiducia nelle istituzioni, specie nella magistratura, sostiene il sindacato, è più aperto nei confronti degli immigrati e contrario alle discriminazioni; il secondo gruppo di elettori ha più fiducia nella Chiesa e nella Confindustria, è contrario alla parità dei sessi, all’omosessualità, all’aborto, agli immigrati, è più favorevole alla pena di morte”. Benché: “si è rilevato che gli elettori di entrambe le parti si assomigliano per la deplorevole povertà di virtù civiche, la scarsa fiducia nelle istituzioni, nella Politica, nei Partiti e negli uomini politici. In sostanza: per la ridotta coscienza politica e l’insufficiente cultura democratica”.
     
    Venendo a risultati più specifici della ricerca italiana sul campo, secondo i dati Eurisko 1979, basati su interviste diretta a un campione rappresentativo di 4.682 soggetti (Calvi, 1980), un quarto di secolo fa gli Italiani si auto-collocavano così: Destra, 12.7%; Centro, 30.5%; Centro-Sinistra, 30.1%; Sinistra, 12.8%; il restante 14% non si pronuncia. Già la distribuzione rende l'idea della tendenza. Che è, più o meno: metà nel Centro-Destra e metà a Sinistra.

    Secondo i dati Eurisko 1994, con un campione nazionale di 4.655 interviste dirette (Calvi e Vannucci, 1995), la distribuzione lungo il tipico asse politico diventa: Destra, 8.6%; Centro-Destra, 19.0%; Centro, 29.6%; Centro-Sinistra, 16.2%; Sinistra, 9.8%.
    Secondo un sondaggio Nielsen-Cra (sondaggielettorali.it, 29/01/2001; committente: Corriere della Sera), con panel telematico presso un campione nazionale di 5.471 soggetti adulti, la collocazione dichiarata degli Italiani è: Centro-Destra o Destra, 28.7%; Centro, 16.2%; Centro-Sinistra o Sinistra, 26.9%; Non so, 28.2%.

    Secondo un sondaggio Osservatorio del Nord-Ovest (sondaggielettorali.it, 13/12/2003; committente: in proprio), con indagine attuata mediante 8.337 questionari postali auto-compilati presso un campione di soggetti adulti, dove viene chiesto di collocarsi su una scala Destra-Sinistra a 10 punti, che può essere ridotta (per fini comparativi) a 5 punti, accoppiandoli 2 a 2; si ottiene la seguente distribuzione: Destra, 13.6%; Centro-Destra, 18.1%; Centro, 28.3%; Centro-Sinistra, 25.7%; Sinistra, 14.9%.

    Osservando il trend dei dati rilevati anno per anno secondo l'indagine Sinottica (ogni volta con interviste dirette su campioni nazionali intorno ai 5.000 casi) Eurisko (2002) sintetizza come l'auto-collocazione sulla polarità Destra-Sinistra, ha visto gli Italiani spostarsi progressivamente da Sinistra a Destra. La percentuale di quanti si collocano dal Centro a Sinistra passa dal 63.5% del 1993 al 47.6% del 2001. La percentuale di quanti si collocano dal Centro a Destra passa dal 36.5% del 1993 al 52.4% del 2001. Mentre nella Tabella che segue possiamo vedere una sintesi della auto-collocazione sull'asse Destra-Sinistra da parte dei cittadini dell'Europa Unita, sulla base dei dati di una serie di sondaggi Eurobarometro, riportata da Baldassarri (2003).
     
     
    Tabella - Auto-collocazione dei cittadini elettori europei, secondo 5 posizioni ideologiche Destra-Sinistra, dal 1973 al 2000 (Fonte: Eurobarometro. Elaborazione: Baldassarri, 2003)

    Periodo

    Estrema Destra

    Centro Destra

    Centro

    Centro Sinistra

    Sinistra

    Totale

    73-79

    5.7

    9.6

    36.3

    26.5

    21.9

    100.0

    80-87

    5.4

    10.5

    40.1

    26.6

    17.4

    100.0

    88-93

    5.5

    11.5

    42.4

    25.8

    14.8

    100.0

    '94-'00

    8.8

    19.1

    34.4

    24.1

    13.6

    100.0

     
     
     
    Alla data del 2000-2001 la situazione sembra essere insomma decisamente a favore dell'area di Centro-Destra. Da allora in poi, si direbbe però che la tendenza vada progressivamente rovesciandosi; dato che si sposta in modo costante verso il Centro-Sinistra.

    Secondo il primo sondaggio pubblicato sul sito, realizzato da Datamedia (sondaggielettorali.it, 25/10/2000; committente: Il Giornale) con una indagine telefonica presso un campione nazionale di 2.000 soggetti adulti, le intenzioni di voto dichiarate sono: Centro-Destra, 57.6%; Centro-Sinistra, 37.3%.

    Secondo un sondaggio Nielsen-Cra (sondaggielettorali.it, 20/11/2000; committente: Corriere della Sera) quasi contemporaneo, con panel telematico presso un campione nazionale di 5.215 soggetti adulti, le intenzioni di voto dichiarate sono (facendo riferimento sia a ottobre sia a novembre, con due rilevazioni, e sia al voto per la Coalizione sia alla somma dei voti per i singoli Partiti): Centro-Sinistra, compresa Rifondazione Comunista, sta nella forchetta 40%-45%; Centro-Destra, compresa la Lega Nord, sta nella forchetta 50%-55%; Altri, 4-5%.

    Secondo un sondaggio SWG (sondaggielettorali.it, 23/11/2000; committente: Il Diario), con indagine telefonica presso un campione nazionale di 800 soggetti adulti, le intenzioni di voto dichiarate sono: per la Coalizione di Centro-Destra con anche la Lega Nord, guidata da Silvio Berlusconi, 48%. Per la Coalizione di Centro-Sinistra con anche Rifondazione Comunista, guidata da Francesco Rutelli, 44%; per l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro: 4%; per i restanti Partiti: 4%. Le stime di voto proporzionale sono: Centro-Sinistra, 33.5%; Rifondazione Comunista, 7.5%; Centro-Destra, 51.0%; Lista Bonino, 3.0%; Italia dei Valori, 4.0%; Altri, 1.0%.

    Secondo un sondaggio Eurisko (sondaggielettorali.it, 18/12/2000; committente: L'Espresso), con indagine telefonica presso un campione nazionale di 962 soggetti adulti, le intenzioni di voto dichiarate sono (facendo una media delle 4 settimane in cui è stato condotto): Estrema Destra, 5.2%; Polo o Casa delle Libertà, 35.7%; Centro, 3.7%; Centro-Sinistra o Ulivo, 29.2%; Estrema Sinistra, 6.0%; Non Indica o Rifiuta, 20.2%.

    Secondo un sondaggio Nielsen-Cra (sondaggielettorali.it, 22/1/2001; committente: Corriere della Sera), con panel telematico presso un campione nazionale di 5.068 soggetti adulti, le intenzioni di voto dichiarate sono (facendo una media delle 3 rilevazioni effettuate: a novembre 2000, a dicembre 2000, a gennaio 2001): Centro-Sinistra, 27.6%; Centro-Destra, 33.0%; Altri, 2.4%; Indecisi, 37.1%. Tra quelli che (a gennaio 2001) hanno espresso una intenzione di voto precisa, le dichiarazioni di voto sono: Centro-Sinistra, 45.4%; Centro-Destra, 51%; Altri, 3.6%.

    Secondo un sondaggio CIRM (pubblicato dal Gruppo Editoriale L'Espresso, il 23/01/2002), con indagine telefonica presso un campione nazionale di 1.027 soggetti adulti, le intenzioni di voto dichiarate, per delle ipotetiche elezioni politiche del momento, sono: Centro-Destra, 48.8%; Centro-Sinistra, 40.0%; Altri, 11.2%.
    Secondo un sondaggio Datamedia (pubblicato su Mediaset Parlamento In, il 22/02/2002), con indagine telefonica presso un campione nazionale di 4.000 soggetti adulti, le intenzioni di voto dichiarate, per delle ipotetiche elezioni politiche del momento (in un confronto diretto Destra-Sinistra), sono: Centro-Destra, 54.9%; Centro-Sinistra, 30.1%.
    Secondo un sondaggio Nielsen-Cra (sondaggielettorali.it, 29/07/2002; committente: Corriere della Sera), con panel telematico presso un campione nazionale di 4.796 soggetti adulti, le intenzioni di voto dichiarate, per delle ipotetiche elezioni politiche del momento, sono: Centro-Destra, 50.0%; Centro-Sinistra, 45.0%; Altri, 5.0%.
    La sensazione di fondo è però che le definizioni di Destra, Centro e Sinistra si determinino attraverso una specie di gioco degli specchi fra pubblico e politici. Si direbbe cioè che, in parte, il cittadino non sia tanto di Destra o di Sinistra, quanto che riconosca la propria visione in quello che il mercato elettorale offre e quindi la identifichi nella Destra o nella Sinistra a seconda di chi la propone in quel momento. Infatti: se si trattasse di una scelta basale-esistenziale, sarebbe ben curioso il fatto che da metà anni Novanta fino ai primissimi Duemila l'auto-collocazione degli Italiani, come l'insieme dei dati appena riportati mostra in modo evidente, si sia marcatamente spostata verso la Destra per poi marcatamente spostarsi verso la Sinistra.
    E' un po' il gioco dei quattro cantoni. La DC si è sempre proposta come di Centro, ma una parte del pubblico la definiva normalmente di Destra. Un Partito come quello socialdemocratico si proponeva come di Sinistra, ma forse non ci credeva nemmeno lui. Mentre il curioso gioco per cui in Italia si parla malvolentieri di Destra e di Sinistra, ma si preferisce di molto riferirsi, più delicatamente, al Centro-Destra e al Centro-Sinistra, non sembra determinato tanto dal desiderio di parere di Centro quanto da quello di non parere di Destra in generale (per il Centro-Destra) o troppo drasticamente di Sinistra (per il Centro-Sinistra).
     
     
    (per i rifrimenti bibliografici clicca qui)
     

     
     
    Per il dettaglio analitico della metodologia di ricerca clicca qui.
     
    La domanda principale per rilevare la simpatia era: "Qui sotto sono indicati anche alcuni dei Partiti politici (oppure: Personaggi politici) presenti oggi in Italia. Ci può dire, per ciascuno di essi, se e quanto, oggi come oggi (indipendentemente dall'intenzione o meno, eventualmente, di votarli), le è simpatico, le pare affidabile, lo sente vicino, la convince e, in sostanza, le piace oppure invece no: ..." e seguiva l'elenco di 15 Partiti oppure di 25 Personaggi.
     
     
     
    SOMMARIO
    dei contenuti di questa sezione del sito Itapi.org
    (da: ELETTORI 2006)
    Questa pagina riprende alcuni dei dati di ricerca pubblicati nel volume, cui rimandiamo per ogni approfondimento e dettaglio:
    ELETTORI: Valori Atteggiamenti Immagini Personalità della Democrazia italiana nel 2006
    di Felice PERUSSIA
    con la collaborazione di Andrea Boarino e Renata Viano
    Milano: Edizioni Unicopli, 2006
     
     
     
    Tutto il materiale presente in questo sito è trascritto direttamente dal volume (regolarmente depositato secondo la legge sulla stampa e il copyright).
    E' possibile riprenderlo liberamente, per usi non commerciali, ma sempre e solo citando la fonte.
    Ricordiamo, ai molti che da sempre lo fanno, che riprendere parti dei nostri testi senza indicare la fonte è comunque plagio scientifico e furto del diritto d'autore.
     
    SOMMARIO
     
    TENDENZE DELLA PSICOLOGIA POLITICA
    NEGLI ITALIANI
    • Tendenze 2000-2005: Auto-collocazione Destra-Centro-Sinistra.
    • Tendenze 2000-2005: Intenzioni di VOTO Destra-Centro-Sinistra.
    • Tendenze 2000-2005: Partiti e Coalizioni.
    • Tendenze 2000-2005: Personaggi.
     
    METODOLOGIA DELLA RICERCA ITAPI ELETTORI
     
    • Metodologia della ricerca ITAPI: ELETTORI 2006.
    • Protocolli, somministrazioni ed elaborazioni.
    • Strumenti per la rilevazione di Tratti e Valori.
    • Campione A: 1.828 soggetti (Valori).
    • Sub-Campione A-1: 1.012 soggetti (Partiti).
    • Campione A-2: 816 soggetti (Personaggi).
    • Criteri di riferimento per TRATTI e VALORI.
     
    SCHEDE SULLE TENDENZE DI FONDO (2006)
     
    • TENDENZE GENERALI: Destra Centro Sinistra.
    • CENTRO.
    • SINISTRA e CENTRO-SINISTRA.
    • DESTRA e CENTRO-DESTRA.
    • Partecipazione alla politica.
    • Tendenze generali: Stuttura delle simpatie per i PARTITI POLITICI.
    • Tendenze generali: Stuttura delle simpatie per i PERSONAGGI POLITICI.
     
    SCHEDE SUI PARTITI (2006)
     
    • Democratici di Sinistra.
    • Margherita.
    • Federazione dei Verdi.
    • Rifondazione Comunista.
    • Alleanza Nazionale.
    • Forza Italia.
    • Comunisti Italiani.
    • Unione dei Democratici Cristiani.
    • Radicali.
    • Lega Nord.
    • Italia dei Valori.
    • SDI.
    • UDEUR.
    • Alternativa Sociale.
    • Nuovo PSI.
     
    SCHEDE SUI PERSONAGGI POLITICI (2006)
     
    • Silvio BERLUSCONI.
    • Romano PRODI.
    • Fausto BERTINOTTI.
    • Emma BONINO.
    • Enrico BOSELLI.
    • Umberto BOSSI.
    • Pier Ferdinando CASINI.
    • Pierluigi CASTAGNETTI.
    • Massimo D'ALEMA.
    • Gianni DE MICHELIS.
    • Oliviero DILIBERTO.
    • Antonio DI PIETRO.
    • Piero FASSINO.
    • Gianfranco FINI.
    • Marco FOLLINI.
    • Roberto FORMIGONI.
    • Giorgio LA MALFA.
    • Gianni LETTA.
    • Clemente MASTELLA.
    • Alessandra MUSSOLINI.
    • Marco PANNELLA.
    • Alfonso PECORARO SCANIO.
    • Pino RAUTI.
    • Francesco RUTELLI.
    • Giulio TREMONTI.
    RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
    • BIBLIOGRAFIA CITATA nel volume ELETTORI.
     
    SCHEDA DELLA:
    Ricerca ITAPI-ELETTORI (2006)
     
     
    Tutti gli elementi metodologici dell'indagine possono essere verificati direttamente presso il sito della
     
    Presidenza del Consiglio dei Ministri
    Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria
    http://www.sondaggielettorali.it/.
     
    Data: 02.02.2006
     
    Titolo: Simpatie per Partiti e Personaggi politici
     
    Autore (Committente/ Acquirente):
    Università di Torino
    Laboratorio di Psicologia della Personalità
    Direttore: Felice Perussia
     
    Criteri seguiti per la formazione del campione:
    Le interviste sono state realizzate su un campione casuale (per quote di sesso ed età) di complessivi 1.828 soggetti rappresentativi della popolazione in età di voto (18-70 anni) del Piemonte e della Liguria.
     
    Metodo di raccolta delle informazioni:
    Questionari anonimi per autocompilazione, consegnati personalmente dai membri del gruppo di ricercae poi ritirati.
     
    Elaborazione: mediante programma statistico SPSS.
     
    Numero delle persone interpellate:
    N. CASI: 1.828
     
    Universo di riferimento:
    popolazione adulta del Piemonte e della Liguria.
     
    Data in cui è stato realizzato il sondaggio:
    Tra il 01/06/2005 ed il 30/11/2005
     
    Presentazione dettagliata della ricerca su internet:
    http://www.itapi.org
     
     
     
     
    Pubblicazione estensiva e analitica della ricerca:
     
    Felice PERUSSIA
    con la collaborazione di Andrea Boarino e Renata Viano.
     
    ELETTORI
    Valori Atteggiamenti Immagini Personalità della Democrazia italiana nel 2006.
     
    Milano: Edizioni Unicopli, 2006
     
     
     
     
    Tutto il materiale presente in questo sito è trascritto direttamente dal volume (regolarmente depositato secondo la legge sulla stampa e il copyright).
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    Programma ITAPI
     
    Questo sito è stato pubblicato in rete appositamente per mettere a disposizione di ricercatori, scienziati, professionisti, studenti e utenti, molti elementi relativi al Programma ITAPI, assieme ad altri strumenti di supporto in materia.
     
    Il Programma ITAPI mette in condivisione una serie di dati, di strumenti e di supporti scientifici per chi si interessa di ricerca sulla personalità, sui valori e sugli stili di vita.
     
    ITAPI è il Programma indipendente che parte da un'ampia interazione con il mondo della ricerca internazionale, ma che si sviluppa specificamente all'interno della cultura Italiana ed europea.
     
    Il Programma ITAPI (Italia Personality Inventory o Inventories) segue una particolare filosofia di lavoro, collegata alla tradizione del freeware e dell'open source (per utilizzi non commerciali) ovvero del no profit, oltre che della trasparenza e della particolare attenzione posta al potenziale utente del lavoro psicologico.
    Per cui, tra l'altro, il Programma ITAPI prevede l'esplicito divieto ad usare gli strumenti di ITAPI nell'ambito della selezione del personale.
     
    Sulla base delle rilevazioni ITAPI di questi ultimi anni, abbiamo realizzato (per elaborazioni particolari che siano sostanzialmente valide e attendibili anche su di un piano demoscopico) tre campioni normativi standardizzati che sono esattamente rappresentativi (per ripartizione tra uomini e donne e per fasce d'età) della composizione anagrafica della popolazione italiana adulta fra i 18 e i 70 anni d'età.
    La struttura di tali campioni normalizzati standardardizzati è immediatamente visibile cliccando qui.
     
     

     
    Fra i Test liberamente disponibili nell'ambito del Programma ITAPI ricordiamo in particolare:
     
    • ITAPI-G: Inventario Italiano di Personalità. Italia Personality Inventory, Forma G (Generale).
    • ITAPI-S: Forma Sintetica (S) derivata da ITAPI-G.
    • Itapi-VALORI: Inventario Italiano dei Valori, Italia Values Inventory.
    • Itapi-PSICOGNOSTICO: Test proiettivo a pixel.
     
     
     
     
     
    E, naturalmente, se vi viene in mente qualche cosa da segnalare o da suggerire: contattateci.
     
     
     
     

    I Test del Programma ITAPI sono un potente strumento d'indagine scientifica, all'avanguardia nella ricerca europea sulla personalità.
    Grazie alla loro notevole efficacia, i Test ITAPI vengono ormai utilizzati da autorevoli studiosi in varie parti del mondo e in diverse culture.
    Rappresentano del resto, tanto per i ricercatori quanto per i professionisti più evoluti, una preziosa occasione Open-Access in cui poter condividere possibilità di conoscenza e di lavoro, ad alto livello, che normalmente non sono accessibili alla generalità degli operatori.
     
     
     
     
     

     
     
     
    Il Programma ITAPI collabora attivamente al movimento scientifico internazionale Open Access, che si propone di rendere liberamente accesbile la ricerca prodotta in Europa e finanziata con fondi pubblici.
    Questo anche se ITAPI è sì un Programma di ricerca scientifica di matrice universitaria, ma che per scelta si regge principalmente su disponibilità private e individuali, mentre solo raramente utilizza dei (pur sempre benvvenuti) fondi universitari o di origine pubblica.
    Quella che ci sta a cuore è infatti la condivisione trasparente di tutta la ricerca scientifica di qualità.
    Per il Programma scientifico internazionale Open Access, si può fare riferimento a: Knowledge Exchange (KE); Denmark’s Electronic Research Library (DEFF); German Research Foundation (DFG); Joint Information Systems Committee (JISC); SURF Foundation (SURF).
     
     

     
     
    Personality Psychology Workshop (Università di Torino)
     

    Editors of ITAPI Programme :

    Felice PERUSSIA (director)

    Andrea BOARINO

    Renata VIANO

     
     
     
     Felice PERUSSIA
    Renata VIANO
     
    Itapi-VALORI
    Manuale psicometrico
     
     
    E' stato pubblicato il Manuale ufficiale dell'Inventario Italiano dei Valori (Italia Values Inventory).
     
     Felice PERUSSIA
    Renata VIANO
     
    ITAPI-S
    Manuale psicometrico
     
    freeware book download with the compliments of Psychology Department, Università di Torino
     
     
     
     

    Creative Commons License
    This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Italy License.

    ITAPI ® Programme is an international scientific network for research and (freeware) research tools in personality and social psychology.

    In particular, the Italia Personality Inventory "ITAPI-G" is currently available in the following languages:

    Albanian
    English
    French
    German
    Italian
    Portuguese
    Russian
    Rumanian
    Spanish
     
    Manuale ufficiale dell'Inventario Italiano di Personalità (Italia Personality Inventory) forma G (Generale).
     
     
     
    Il caso delle elezioni politiche italiane 2006: un esempio di ricerca con ITAPI-G e Itapi-VALORI .
    ITAPI
    INTERNATIONAL
    LAB
     
    Username
    Password
     
     
     
     

     
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    Con l'uso del sito web Itapi.org e di tutto il materiale ivi compreso (informazioni, servizi, prodotti, ed altro) automaticamente accettate e siete vincolati ai Termini d'uso riportati nell'apposita pagina visibile cliccando qui.
    Qualora siate in disaccordo con tali condizioni vi preghiamo di non utilizzare questo sito in alcun modo.
    L'uso del sito verrà considerato come accettazione di tutte le condizioni esposte.
     
     
     
    Il 30 luglio 2004 abbiamo introdotto anche un contatore generale, che registra gli accessi a tutte le pagine dei siti collegati al gruppo PSICOTECNICA.
    A partire da quel momento, le visite a PSICOTECNICA sono state:
     
     
     
    Clicking here, you can automatically translate www.Itapi.org in english (more or less) - Thanks to Google
     
     
     
    Felice Perussia, direttore del Programma di Ricerca, vi saluta assieme a
    Renata Viano, Andrea Boarino e tutto il gruppo di lavoro che collabora allo sviluppo di ITAPI.
     

     
     

     
       www.Itapi.org  
     
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    Grazie per esserci venuti a trovare. Arrivederci a presto.
     
     
     
     
     
     

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